(A cura di Marina Perozzi e Diego Intraina) Nel precedente documento, in cui si analizzava il punto della situazione sanitaria della nostra zona e delle prospettive future rispetto all’attuazione del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) ci eravamo ripromessi di approfondire ulteriormente l’argomento con una serie di incontri/interviste ad alcuni esponenti delle categorie che occupano un ruolo significativo all’interno del nostro tessuto sociale, per capire con quali modalità ci si potrebbe avvicinare alle problematiche del nostro complesso territorio.
Affinché questa rivoluzione sanitaria non resti solo una semplice erogazione di fondi da distribuirsi e “spalmarsi a progetto”, ma, come avevamo già scritto, “sia inserita in una progettualità territoriale, permeata di un tessuto di relazioni, di scambi, di collaborazioni tra persone”, è necessaria una concreta connessione tra i servizi socio-sanitari e le potenzialità qualificanti della società civile; una vera Comunità Operosa consapevole di essere in cammino verso una transizione maggiormente inclusiva e di solidale prossimità.
Abbiamo pensato, per dare un ulteriore spessore all’inchiesta, di coinvolgere e far partecipare alla discussione l’intera popolazione proponendo cinque questionari di categoria (cittadini, associazioni di volontariato, medici di base, medici ospedalieri e amministratori pubblici) a cui i differenti soggetti potranno rispondere in modo da ottenere una più chiara e pubblica visione sulla percezione di questa “rivoluzione” socio-sanitaria e dare un contributo alla auspicabile e opportuna discussione politica.
COME FARE
In coda all’articolo sono presenti cinque link collegati ai questionari, basta cliccarci sopra in modo da aprire lo specifico questionario di riferimento composto da domande a cui è possibile selezionare una delle cinque risposte. I questionari, che rimarranno scrupolosamente anonimi, verranno successivamente rappresentati e sintetizzati in percentuale.
Ecco, sinteticamente, quali saranno le argomentazioni di queste nostre chiacchierate:
– L’intervista ai medici di base servirà a capire la consapevolezza che essi hanno su questa riforma strutturale e come pensano cambierà il loro ruolo d’interazione sia con i pazienti che con i vertici della sanità, in relazione anche ad eventuali criticità; quali cambiamenti (in positivo o in negativo) prevedono rispetto al loro ruolo. In particolare, con l’inserimento della telemedicina, cercheremo di capire in che modo questa trasformazione potrà influire sulla percezione della salute territoriale rispetto alle nuove competenze richieste.
– Ai medici ospedalieri saranno poste domande che serviranno a comprendere meglio la connessione pratica tra le quattro nuove strutture (Ospedale territoriale, Ospedale di Comunità, casa della Comunità e COT coordinamento territoriale) con le esistenti ASST ATS e i cambiamenti che subirà la relazione con l’utenza rispetto alla diagnostica e al ricovero. Sarà richiesto anche un parere sulla loro modalità di localizzazione: caratterizzazione e qualità degli spazi necessari e giudizio sulla convivenza strutturale proposta. Non dimenticandoci che l’introduzione della telemedicina determinerà la creazione di nuove figure professionali e posti di lavoro, soprattutto nel ruolo di coordinamento.
– Sarà poi la volta degli amministratori pubblici, con i quali sarà approfondito il ruolo di governance che pensano di avere all’interno del nuovo sistema che li vede direttamente coinvolti, con l’integrazione delle problematiche, attraverso i loro uffici di assistenza sociale: come questo nuovo modello potrà cambiare le tradizionali geografie amministrative? Come credono di intervenire e contribuire perché questo modello non rischi un’inopportuna burocratizzazione?
– Tra le categorie intervistate non potranno mancare alcuni esponenti delle associazioni di volontariato e del servizio autombulanze.
Vorremmo sapere se c’è stato un loro coinvolgimento diretto e quali aspettative si sono successivamente individuate/definite per attuare una proficua cooperazione all’interno del sistema proposto.
Per quanto riguarda il servizio autombulanze cercheremo di verificare se questo nuovo sistema socio-sanitario, così organizzato, potrà aprire nuove opportunità e come queste pensano di contribuire/interagire all’interno di questa rivoluzione, che trasformerà la salute territoriale anche attraverso l’utilizzo di linguaggi e strumenti digitali.
– Naturalmente sarà data la parola anche ai cittadini, per cercare di capire la qualità della conoscenza che è stata trasferita alla gente comune in merito a questo strutturale cambiamento socio-sanitario che, ad una prima occhiata, sembra radicale, andando ad interessare e condizionare principalmente le aree interne del nostro complesso territorio, prevalentemente montuoso e geograficamente non sempre facilmente accessibile. Cercheremo anche di evidenziare e confrontare le diverse aspettative della popolazione delle Valli rispetto a quelle dei centri urbani.
Si potranno compilare i questionari non oltre fine febbraio in modo da poter pubblicare i risultati ai primi di marzo 2022
Questionario sul PNRR rivolto ai medici di base
Questionario sul PNRR rivolto ai medici ospedalieri
Questionario sul PNRR rivolto agli amministratori pubblici
Questionario sul PNRR rivolto alle associazioni di volontariato
Questionario sul PNRR rivolto ai cittadini
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