Quattro persone sono state scoperte dalla Guardia di Finanza di Luino per aver percepito il reddito di cittadinanza, misura da anni che aiuta le famiglie in difficoltà economica, nonostante fossero lavoratori frontalieri. Le Fiamme Gialle, però, hanno anche scoperto due mogli che avevano “dimenticato” di dichiarare i redditi dei familiari.
Per questa ragione sono state denunciate per truffa ai danni dello Stato, visto che avevano omesso di inserire i redditi nella dichiarazione ISEE e il conto corrente intestato a loro nome in Svizzera, documenti oggetto di verifiche e controlli da parte dei finanzieri che hanno scoperto gli illeciti.
I cittadini coinvolti sono una donna 56enne di Bisuschio, rea di non aver comunicato l’impiego come frontaliera e il fatto che possedesse un conto corrente in terra elvetica. Durante le indagini è stato scoperto che la donna ha ottenuto indebitamente duemila euro circa di sussidio non dovuto.
Ad essere denunciato anche una 50enne di Lavena Ponte Tresa, per una somma percepita senza averne diritto maggiore rispetto al dovuto, vale a dire 27.400 euro. La donna non ha dichiarato i redditi del marito e del figlio, appartenenti al nucleo familiare e frontalieri.
Infine, a finire nel mirino della Finanza luinese, sono stati un marito ed una moglie di Monvalle, classe 1975 e 1982. Loro hanno percepito indebitamente 6mila euro: in primo luogo la moglie non aveva presentato nell’ISEE i redditi e il conto corrente del coniuge e, successivamente, durante le indagini è emerso che l’uomo percepiva dalla Svizzera un’indennità di malattia, senza averla dichiarata tra le entrate della famiglia.
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