Il problema delle deiezioni di cani abbandonate in bella mostra sui marciapiedi è una problematica che accomuna molti paesi, anche nell’alto Varesotto, con non pochi cittadini che, spesso anche sui social network, manifestano la propria indignazione per questo comportamento irrispettoso del patrimonio urbano.
Benché infatti vi sia un chiaro obbligo per i padroni che portano a passeggio i propri cani di raccoglierne le feci con gli appositi strumenti per poi conferirle correttamente o nell’indifferenziato o negli appositi contenitori, è molto frequente imbattersi in questo tipo di resti che, oltre a essere un segnale di inciviltà, rappresentano anche dei problemi di ordine igienico-sanitario.
Individuare i responsabili non è sempre agevole, ma grazie anche al supporto anche degli impianti di videosorveglianza, ove presenti, in qualche caso vi si riesce, come è accaduto in questi giorni a Porto Ceresio: a comunicare il fatto è stato lo stesso Comune, tramite un post su Facebook.
Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni e lamentele da parte dei residenti e dei turisti per la presenza di feci sulla passeggiata del lungolago, infatti, le autorità cittadine sono riuscite a rintracciate “il proprietario che non ha volutamente raccolto le deiezioni del proprio cane”, al quale è stata poi comminata una sanzione di 300 euro.
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