Stresa | 4 Gennaio 2022

Tragedia del Mottarone, il sindaco scrive a Report: “Accuse infondate e diffamatorie”

Dopo la puntata della trasmissione Rai dedicata alla strage, Marcella Severino ribatte sul sistema di gestione dell'impianto e sul recupero delle salme

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(Fonte: www.vconews.it) Pubblichiamo la e-mail inviata dal sindaco di Stresa Marcella Severino a Sigfrido Ranucci, conduttore del programma di informazione Rai “Report”.

Il testo contiene alcune precisazioni sull’inchiesta giornalistica “Cronaca di un tragedia annunciata”, andata in onda lo scorso 27 dicembre e dedicata all’incidente del 23 maggio 2021, avvenuto presso l’impianto funiviario “Stresa – Mottarone” e costato la vita a quattordici persone.

Nell’approfondimento curato da Walter Molino e Federico Marconi, le telecamere Rai si accendono sulla manutenzione dell’impianto e sulla storia della funivia, passata in rassegna con un focus sulle gestioni che si sono susseguite negli ultimi decenni.

Di seguito il testo integrale della lettera.

Gent. Dott. Sigfrido Ranucci,

Le scrivo a seguito della messa in onda della puntata come descritto in oggetto, al fine di esporre alcune precisazioni su quanto emerso dall’inchiesta giornalistica.

In particolare, in merito alle affermazioni che tutti i cittadini di Stresa fossero a conoscenza del “sistema di gestione” dell’impianto funiviario del Mottarone da parte della Società Ferrovie del Mottarone s.r.l. con espressioni del tipo “anche i sassi sapevano” e che “a Stresa tutti hanno un parente che ha lavorato per Nerini “ più volte ribadite nel servizio volendo con queste frasi far passare un messaggio di omertà da parte della popolazione.

Ricordo che la città di Stresa, la cui economia è principalmente basata sul turismo, ha fortemente subito questa terribile tragedia sia dal lato umano che per le ripercussioni notevoli sulla propria immagine; da Sindaco mi sento in dovere di difendere e tutelare la mia città e i miei cittadini, quindi rigetto in toto le affermazioni fatte in trasmissione e le allusioni ad una popolazione omertosa e collusa, accuse prive di fondamento e diffamatorie nei confronti della Città stessa e dei suoi abitanti. Chiedo pertanto un’espressa rettifica di quanto sopra emerso nel corso della trasmissione televisiva.

Inoltre, in merito alla vicenda del mancato pagamento delle spese di recupero e trasporto delle salme, trovo alquanto inappropriata la frase “la sindaca non vuole pagare”, in quanto la scelta di effettuare gli approfondimenti del caso sia stata determinata dalla particolare circostanza che l’incarico all’agenzia di pompe funebri non sia stata effettuata dal Comune di Stresa, ma da altra pubblica autorità, inaudita altera parte. Pertanto, sentiti i funzionari comunali e avendo già effettuata l’allocazione delle risorse di bilancio per l’eventuale pagamento di suddetta spesa, si è deciso di verificare l’obbligatorietà del riconoscimento della spesa stessa da parte della Città di Stresa.

Sono stati mantenuti costanti contatti con l’impresa funebre che ha eseguito le attività di recupero e trasporto salme al fine di addivenire ad una celere e pronta definizione della vicenda; il loro legale doveva essere incontrato già lo scorso 23 dicembre ma per impegni personali lo stesso ha spostato l’incontro al prossimo mese di gennaio.

Certa che anche voi abbiate a cuore la trasparenza delle informazioni chiedo pertanto di rettificare specificando quanto sopra.

Si autorizza fin d’ora alla lettura del presente scritto per una migliore chiarezza dell’immane tragedia che ha colpito in primis la Città di Stresa e tutti gli stresiani.

Il sindaco di Stresa

Marcella Severino

(Foto di copertina dal sito www.vconews.it)

© Riproduzione riservata

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