A Cugliate Fabiasco c’è una piazza che ha bisogno di confrontarsi e capire, studiare nuove soluzioni e alimentare la collaborazione. Il tutto in rapporto al tema della sicurezza, tornato in primo piano nei giorni scorsi dopo una serie di furti in rapida sequenza, compiuti in alcune zone residenziali del paese.
I primi spunti, nel dialogo tra residenti e amministratori locali, sono arrivati durante il fine settimana dal gazebo organizzato dal gruppo consiliare di minoranza “Cugliate Fabiasco Alternativo”.
L’invito a partecipare era stato rivolto a tutti i Comuni della valle, ma in piazza Andreani nella mattinata di domenica sono arrivati soltanto i gruppi consiliari di opposizione dei paesi di Marchirolo, Masciago Primo e Grantola, con l’unica eccezione del Comune di Valganna, rappresentato da entrambi gli schieramenti.
I consiglieri Salvatore Parise, Matteo Bariani, Sergio Ghiringhelli, Alessia Comolli, Francesca Pizzi, Yemolo Rossi, insieme ai cugliatesi promotori dell’iniziativa – Marco Gasparini, Massimo Nicoletti e Francesco Bevacqua – hanno ribadito e formalizzato l’impegno a costituire un tavolo per sviluppare ulteriormente il discorso già avviato (la maggioranza consiliare di Valganna ha preso parte al dibattito riservandosi però di decidere in seguito sull’eventuale adesione al progetto).
“Pensavamo di essere soli ed isolati, la risposa ricevuta e l’entusiasmo crescente degli amministratori che hanno aderito, indipendentemente dai propri valori e colori politici, ci fanno ben sperare nella riuscita del progetto”, ha commentato a margine dell’incontro Marco Gasparini.
Condivisone e confronto attorno a un tema così attuale e costantemente al centro delle cronache del territorio, tra episodi di delinquenza e spaccio, sono d’obbligo, tanto quanto l’unione delle forze attraverso la rete istituzionale locale. Questi i concetti messi in evidenza e sottoscritti dai presenti.
“Rimane solo un briciolo di rammarico per le amministrazioni di maggioranza, ad esclusione di quella del Comune di Valganna, che pare mostrino disinteresse in relazione ad un tema così importante”, ha aggiunto Massimo Nicoletti. Nonostante ciò, come ha sottolineato in conclusione il collega di scranno Francesco Bevacqua, “le nostre porte rimangono aperte, e chi oggi non ha partecipato all’incontro potrà comunque riprendere in considerazione la nostra proposta”.
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