(Fonte: www.luganolife.it) Il certificato Covid è stato accettato dagli elettori svizzeri: la modifica della legge Covid del marzo 2021, che contempla anche l’estensione degli aiuti finanziari, è infatti stata approvata da oltre il 61% dei votanti. A darne notizia il portale swissinfo.ch.
Con le sole eccezioni di Svitto e Appenzello Interno, dove la modifica della legge Covid-19 è stata bocciata rispettivamente dal 51,4% e dal 55,8% delle persone votanti, è una cartina della Svizzera più o meno uniforme quella che si è disegnata domenica. Se soprattutto nei Cantoni della Svizzera centrale il testo di legge è stato accolto da poco più del 50% delle persone che si sono recate alle urne, nel resto del Paese il sostegno è stato più ampio con una punta di oltre il 70% a Basilea Città.
La proporzione di “Sì”, pari al 61%, è leggermente superiore a quella del 13 giugno scorso quando si votò sulla prima versione della legge Covid-19 e i favorevoli furono il 60,2%. Questa volta, però, i voti favorevoli sono aumentati nella Svizzera tedesca, mentre in quella francese e in quella italiana a crescere sono stati i contrari.
Il referendum riguardava la modifica della legge Covid-19 del 19 marzo 2021. Con questa revisione, il Parlamento ha istituito le basi legali per il certificato Covid, che da settembre permette alle persone vaccinate, guarite o in possesso di un test negativo di accedere a ristoranti, cinema, teatri e alle grandi manifestazioni. Inoltre, la legge ha esteso anche alcuni aiuti finanziari e ha sviluppato il sistema di tracciamento dei contatti.
© Riproduzione riservata







Vuoi lasciare un commento? | 0