Continua, anche questa settimana, l’incremento dei positivi al Covid-19 nel territorio di ATS Insubria e dunque nella provincia di Varese e in parte del Comasco.
In base ai dati forniti dall’Agenzia di Tutela della Salute, infatti, tra il 5 e l’11 novembre sono stati eseguiti nel Varesotto 51.876 tamponi (circa 10mila in più rispetto alla scorsa settimana) e i nuovi positivi individuati tra i soggetti testati sono stati 531 mentre nei sette giorni precedenti erano stati 354: la percentuale di positività è dunque salita all’1,9% e l’incidenza dei casi su 100mila abitanti è passata da 39,66 a 59,49. Un aumento significativo sebbene pur sempre al di sotto della soglia limite.
Come risulta anche dalla visualizzazione grafica presente in gallery, dunque, la curva dei contagi di questa quarta ondata è ancora in crescita, anche se in misura più lenta rispetto a quelle precedenti. Rimane comunque ben evidente la differenza sostanziale con lo stesso periodo del 2020, sia nel caso del numero dei positivi sia in quello dei ricoveri ospedalieri.
Qualche cambiamento, invece, emerge dall’analisi relativa alle fasce di età: in questi ultimi giorni, infatti, si è avuto un incremento di casi tra le persone sopra i 65 anni, dunque le più a rischio di sviluppare conseguenze gravi in caso di infezione da Sars-CoV2, mentre sono calati i contagi tra i più giovani, in particolare tra i 12 e i 24 anni. Sono comunque le due fasce di età “centrali”, ovvero quelle tra i 25 e i 49 anni e tra i 50 e i 64 a registrare il maggior numero di positivi della settimana.
Viaggia ancora sopra l’1 l’indice RDt, che ha superato anche quota 1,5 dopo un piccolo calo nei giorni a cavallo tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, segno che il picco di contagi con molta probabilità non è ancora stato raggiunto.
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