Chi non ha mai sentito parlare del brunch? Si tratta di un pasto a metà tra la colazione e il pranzo, come suggerisce il nome che è evidentemente il risultato dell’unione tra le parole breakfast e lunch, normalmente consumato di domenica e che ha delle origini non proprio certe al 100%.
Oggi approfondiremo alcune informazioni e curiosità riguardanti questo rituale del fine settimana, ormai molto in voga ai giorni nostri.
Cos’è il brunch?
È incerto se le origini del brunch siano da far risalire all’Inghilterra e ai banchetti che seguivano le battute di caccia mattutine già nell’800, oppure ai pasti informali a buffet serviti nella zona di New York nello stesso periodo. Il risultato, al di là delle pietanze che differivano tra i due luoghi, è lo stesso: si parla di un ricco buffet da servire tra le 11 e le 14 e in cui si possono solitamente trovare frutta, uova, formaggi, torte salate, carni fredde, dolci e bevande tipiche della colazione come caffè, cappuccino, tè o succhi di frutta.
Il brunch è stato introdotto in Italia già negli anni ’90 del secolo scorso e oggi festeggia 30 anni dalla sua prima comparsa; da quel momento in poi, questo rituale ha velocemente preso piede, rimanendo una caratteristica piuttosto comune nei weekend di molte persone, sia che si decida di andare a farlo in qualche bar o ristorante specializzato, sia che si preferisca organizzarne uno in casa. Quest’ultima, in particolare, è un’idea apprezzata da molti, in quanto permette di scatenarsi con la fantasia e di offrire una bella esperienza ai propri ospiti.
Il perfetto brunch fatto in casa
Preparare un menu adatto a un brunch non è difficile, bisogna semplicemente considerare eventuali esigenze degli ospiti – intolleranze, allergie o simili – e poi lasciarsi andare con la fantasia. Tra le ricette più gustose da realizzare in occasione di un brunch in casa ci sono sicuramente i pancake, un alimento apprezzato da grandi e piccini, da guarnire in base alle proprie preferenze; i più golosi, ad esempio, possono scegliere prodotti come il cioccolato o lo sciroppo d’agave, come quello disponibile da Bennet.
In alternativa, per chi preferisse la frutta, si può aggiungere della banana, oppure dei frutti di bosco, così da rendere il pancake ancora più goloso. Altre idee interessanti per il brunch sono i french toast, le uova preparate in camicia o strapazzate, i muffin, le quiche al salmone o alle verdure e le brioche salate. Come bevanda, invece, perché non optare per dei centrifugati di frutta.
Per vivere il momento del brunch al meglio, infine, è bene tenere a mente alcuni segreti: ad esempio, la quantità delle porzioni previste per questo tipo di pasto. Meglio realizzare un buon numero di piatti non troppo abbondanti, e presentarli in modo semplice e comodo, così da gustarli senza problemi, sia in piedi che seduti, a seconda dello spazio a disposizione. Se si tratta di un brunch informale, si possono utilizzare anche delle posate in plastica o simili per tutti gli ospiti, e apparecchiare la tavola con lo stretto necessario, ma pur sempre in modo originale.
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