Economia | 9 Novembre 2021

Quali sono le criptovalute più importanti?

È fondamentale conoscere meglio almeno le più importanti tra le criptovalute per le persone che decidono di investire su questi strumenti finanziari

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Bitcoin (BTC), Ethereum (ETH), Ripple XRP (XRPUSD), Binance Coin (BNB) e Tether USD (USDT) sono solo alcune delle monete virtuali più scambiate e capitalizzate: attualmente il panorama delle monete virtuali conta più di 1600 voci. Una situazione che rende sempre più difficile orientarsi per selezionare vantaggiose opportunità d’investimento. Diverso è, invece, il discorso che andrebbe fatto rispetto alle criptovalute in quanto metodo di pagamento. Le più importanti criptovalute quali opportunità d’investimento

Eccettuata la prima e ormai popolare criptovaluta, Bitcoin (BTC), pochi possono dire di conoscere le altre e quasi nessuno saprebbe dire quanto valgono attualmente. Una situazione che purtroppo non cambia di molto neanche tra i tanti che decidono di investire su questi strumenti finanziari. Ecco perché è importante conoscere meglio almeno le più importanti tra le criptovalute.

Bitcoin (BTC)

Bitcoin è stata la prima criptovaluta a fare la sua comparsa, nel 2009. La sua data di nascita coincide con quella che è la tecnologia alla base di qualunque criptomoneta, la Blockchain. Lo scopo della Bitcoin, almeno nelle intenzioni di chi l’ha inventata sotto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto, era di creare una moneta virtuale libera dall’influenza delle banche centrali, per salvaguardarla dalla svalutazione.

La risposta alla svalutazione inflazionistica data da Bitcoin (BTC) è insita nel sistema di creazione di questa e di altre monete virtuali: un procedimento noto con il nome di Mining. Sebbene in buona compagnia, Bitcoin oggi rappresenta di gran lunga la prima criptomoneta per capitalizzazione e scambi, oltre ad essere la regina anche sulle piattaforme di trading, compreso quello automatico.

Ethereum (ETH)

In realtà Ethereum non è il nome della moneta, essendo Ether, bensì il nome della piattaforma che la gestisce. La sua popolarità è dovuta a una netta differenziazione rispetto alla Bitcoin, la criptovaluta per antonomasia. Al centro di questa criptomoneta vi è la sua piattaforma, molto apprezzata per via delle Ethereum Dapps, un modello di applicazioni distribuite e replicabile che sfrutta la suddetta piattaforma in modi sempre diversi. Una maniera per utilizzare la moneta virtuale, Ethereum ETH, per i pagamenti in-app, senza dover ricorrere a servizi terzi.

Ripple (XRP)

Considerata da alcuni la criptovaluta dell’establishment, Ripple è nata per rendere più efficienti i trasferimenti di valuta (fiat, a corso legale) transfrontalieri e per tale ragione gode fin dal principio del supporto di diverse banche. Considerato il crescente numero di servizi fondati su Ripple esiste la remota ma concreta possibilità che prima o poi questa criptomoneta diventi parte del sistema finanziario tradizionale.

Date le premesse, investire in criptovaluta, affidandosi per di più a strumenti di trading online automatico, può esporre a un doppio livello di rischio: quello insito nel trading automatico e quello rappresentato dalla volatilità intrinseca di molte criptovalute.

Criptovalute come mezzo di pagamento

Viceversa, in quanto metodo di pagamento, selezionare una criptovaluta accettata e adeguatamente scambiata, può rappresentare una scelta destinata a espandersi. Paypal stessa, nell’ottobre del 2020, ha annunciato che intende supportare Bitcoin, Bitcoin Cash, Ethereum e Litecoin quali metodi di pagamento per i suoi clienti statunitensi, inizialmente. Chi ha dunque un account Paypal USA può già comprare queste criptomonete e usarle per pagare beni e servizi.

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