Varese | 24 Ottobre 2021

Influenza, ATS Insubria: “Vaccino essenziale per vivere i prossimi mesi in serenità”

Già isolato, a Varese, il nuovo ceppo virale mentre la campagna di vaccinazione è già stata avviata anche dai medici di base. Ecco tutti i dettagli

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Se lo scorso anno, complici le misure più stringenti e l’elevata diffusione del Covid-19, l’influenza non si è praticamente vista, nel 2021 è già stato isolato, peraltro proprio a Varese, il nuovo ceppo, dunque già in circolazione.

È comunque già partita, ed entrerà nel vivo proprio in queste settimane, la campagna di vaccinazione antinfluenzale che, ai fragili, agli ultraottantenni e ai sanitari che si recano negli hub per ricevere la terza dose anti-Covid, viene proposta in concomitanza con quest’ultima somministrazione.

“Le misure si stanno un po’ allentando, sarà difficile ritrovarci di nuovo in lockdown, quindi dobbiamo pensare ai rischi”, spiegano da ATS Insubria affermando che anche nel caso dell’influenza la vaccinazione è senza dubbio la misura più efficace di prevenzione, in modo particolare per quei soggetti che possono andare incontro a gravi complicanze. Per questo, dunque, l’obiettivo primario è quello di proteggere i soggetti sopra i 65 anni e, dai 6 mesi in su, chi ha patologie croniche che presentano rischi, donne in gravidanza, forze dell’ordine e lavoratori.

Il target dato dall’OMS e confermato a livello nazionale sia dal Ministero della Salute e dalla Regione, è quello di arrivare al 75% di copertura negli over 65. Un traguardo dal quale si è piuttosto lontani, già dal periodo pre-pandemia, a causa di un calo di fiducia nella popolazione, mentre lo scorso anno il 59,5% degli over 65 ha scelto di farsi somministrare il vaccino antinfluenzale.

“È importante che la popolazione comprenda quanto questa misura sia essenziale per vivere i prossimi mesi in serenità: non dobbiamo pensare che, perché c’è il Covid, non c’è più l’influenza, perché quest’ultima esiste da sempre e continuerà a esistere”, è l’appello che l’Agenzia di Tutela della Salute vuole lanciare a tutti i cittadini, cercando di sfatare la credenza che troppe vaccinazioni insieme possano danneggiare il sistema immunitario: “Non è così, possiamo vaccinarci con più vaccini contemporaneamente”. Anche perché, se così non fosse, non avrebbe senso proporre più somministrazioni in contemporanea come sta avvenendo ora, con un’offerta che comprende anche la vaccinazione antipneumococco per soggetti fragili e anziani.

Da lunedì scorso i medici di medicina generale hanno già iniziato a somministrare l’antinfluenzale ai propri assistiti, sia a livello ambulatoriale che domiciliare, mentre alcuni hanno anche deciso di collaborare con gli hub ancora attivi sul territorio: per questo, dal 28 ottobre, sarà dunque possibile utilizzare il portale di prenotazione regionale per prendere appuntamento per questa specifica vaccinazione.

Per i bambini dai 6 mesi ai 6 anni, senza patologie, la vaccinazione antinfluenzale sarà somministrata tramite spray nasale: dal 28 ottobre ci si potrà rivolgere al proprio pediatra e, in caso questo non possa provvedere alla somministrazione, sarà possibile prenotare anche in questo un appuntamento sul portale Poste.

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