“Nel 1996 un’amministrazione di sinistra ci regalava le colonne cinesi. Oggi un’altra amministrazione di sinistra andrà ad eliminarle. Strani giochi del destino”: con queste parole l’ex primo cittadino di Luino e attuale consigliere del gruppo “Sogno di Frontiera” Andrea Pellicini commenta la notizia di questa mattina relativa al fatto che, per via dei lavori messi in cantiere dalla società Alfa Srl per realizzare la vasca di prima pioggia in piazza Libertà, verranno rimosse per sempre le quattro colonne poste sul lungolago.
“Non ne sono particolarmente affranto, anche se un po’ mi ci ero affezionato”, commenta Pellicini, che si dice invece “molto preoccupato, oltre che per i disagi che l’opera comporterà, per il futuro della piazza. Se le premesse sono i vasi da fiore posati su quella che era un’aiuola, – prosegue – non voglio pensare cosa la Giunta Comunale abbia in mente per l’intera piazza”.
Per il consigliere, però, è “sbagliato che l’amministrazione abbia messo da parte il progetto definitivo dell’architetto Stefano Santambrogio, già pagato con risorse della collettività, che aveva il pregio di inserire la piazza in un disegno unico a sua firma, da tutti apprezzato, che va dai giardini di Palazzo Verbania fino al porto Vecchio”.
“A prescindere dallo spreco di denaro già speso, – sostiene Pellicini – non ha senso stravolgere questo disegno con il rischio di realizzare, ancora una volta, una piazza Libertà che non c’entra nulla con lo scenario circostante. Mi auguro pertanto, prima che sia troppo tardi, che la giunta voglia dare spiegazioni adeguate delle scelte che sta per compiere”.
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