EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Luino | 10 Ottobre 2021

Luino, tasse non pagate: il Comune aumenta lo sforzo per il recupero dei crediti

Palazzo Serbelloni si affiderà ad un soggetto privato tramite apposita procedura. Il buco supera i 2 milioni di euro, Bianchi: "Situazione seria"

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Tasse comunali non pagate e altri debiti dei confronti dell’ente pubblico. Il problema per il Comune di Luino è serio. La somma da riscuotere ha raggiunto quota 2 milioni di euro e negli ultimi tre anni non si è registrata alcuna inversione di tendenza.

Per questo da Palazzo Serbelloni è in partenza un piano alternativo di recupero crediti finalizzato ad ampliare il raggio delle collaborazioni, affiancando al lavoro degli uffici comunali quello di un ente esterno, specializzato nel settore. Le linee guida del piano sono state presentate e approvate durante l’ultimo consiglio comunale.

L’obiettivo, da qui al 2024, hanno spiegato il sindaco Enrico Bianchi e la segretaria Carla Amato, è recuperare almeno il 40% dei crediti. Una somma “realistica”, calcolata sulla base delle esperienze pregresse e tenendo conto delle difficoltà nel riscuotere denaro a parecchi anni di distanza dall’emissione delle prime notifiche, riguardanti crediti parcellizzati, tante piccole somme che unite tra loro vanno a formare una cifra enorme. C’è poi il fattore covid, che di certo non aiuta: il meccanismo di recupero, rimasto fermo per più di un anno e mezzo, è stato riattivato soltanto pochi giorni fa.

Il comune ad ogni modo non può esimersi dal compito, anche perché il disagio si ripercuote sulla qualità dei servizi offerti e sulla disponibilità economica dell’ente, costretto ad accantonare fondi in altro modo per rispettare le rigide norme ministeriali (a cominciare da quelle riguardanti il fondo crediti di dubbia esigibilità, soldi che il comune è obbligato a mettere da parte per possibili esigenze future).

Per avviare il piano aggiuntivo di recupero crediti il comune metterà sul piatto 16mila euro, destinati alla copertura delle spese che il nuovo soggetto dovrà sostenere. Poi cosa succederà? I consiglieri leghisti Davide Cataldo e Alessandro Casali (#luinesi) hanno espresso perplessità sui margini per l’individuazione di soggetti del settore disposti ad accettare il compito a queste condizioni.

“Non possiamo pensare di spendere soltanto 68mila euro da qui al 2024, la cifra sarà sicuramente più alta. Chi coprirà gli altri costi?”, questo il senso dell’intervento degli esponenti di minoranza. “Le offerte ci saranno“, ha assicurato il primo cittadino, sottolineando inoltre l’affidabilità di un mercato che fa riferimento ad un apposito albo, che a sua volta richiede requisiti seri e certificati. “Approviamo il piano e poi decidiamo in modo autonomo e separatamente alcuni dettagli nel caso in cui non si riuscisse ad individuare un operatore” ha proposto il primo cittadino.

L’idea, in conclusione, è stata accolta positivamente con quattordici voti favorevoli dell’assemblea, e la sola astensione di una parte della minoranza: Furio Artoni, Franco Compagnoni e Andrea Pellicini.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127