Dall’ottobre del 2019, lungo la strada statale 394 tra Luino e Maccagno con Pino e Veddasca, precisamente nei pressi della galleria Nord di Colmegna, sono in corso i lavori da parte di Anas, commissionati alla ditta Civelli, per riqualificare e mettere in sicurezza i viadotti.
Da allora numerosi sono stati i disagi, ma ormai da qualche mese la situazione sembra si sia normalizzata, anche grazie al funzionamento dei semafori e sensori intelligenti, nonostante l’ingente flusso di turisti e il passaggio di migliaia di frontalieri ogni giorno.
Restano però da risolvere alcune criticità, come quella della sicurezza stradale e degli interventi in caso di urgenza. A sottolinearlo, ieri sera in consiglio comunale, è stato il capogruppo di “Sogno di Frontiera”, Franco Compagnoni: “In caso di urgenza c’è la necessità di avere un passaggio sicuro. L’idea potrebbe essere quella di un telecomando per bloccare i semafori da assegnare alle forze dell’ordine, che con questo apparecchio potrebbero garantire in modo tempestivo la liberazione del passaggio in presenza di emergenze. Credo sia tecnicamente applicabile, coinvolgendo Anas. Chiedo al sindaco di interessarsi”.
A rispondere, però, a stretto giro, è stato l’assessore alla Viabilità, Ivan Martinelli: “Quello della sicurezza e della tempestività in caso di emergenze è un problema che ci siamo posti con la restrizione della carreggiata nell’area dei cantieri. L’ipotesi del telecomando, però, è improbabile: per azionarlo bisognerebbe arrivare in prossimità dell’apparecchio, non sarebbe possibile collegarlo direttamente a tutte le forze dell’ordine”.
Per l’occasione, inoltre, Martinelli ha voluto aggiornare l’assemblea sulle tempistiche dei cantieri: “Il 23 ottobre finiranno i lavori sul viadotto B, il più lontano da Luino, quello in direzione Colmegna. In due settimane il cantiere si restringerà e per fortuna quella parte verrà riaperta regolarmente. I cantieri ancora aperti sono sui viadotti A1, quello più lontano che chiuderà il 23 dicembre, e l’A2, quello a ridosso della rotonda dell’Ulivo, che rimarrà aperto fino al 20 febbraio. I tempi sono quelli previsti fin dall’origine: Anas ci ha tranquillizzato, non ci saranno ritardi salvo problematiche legate ai fenomeni atmosferici”.
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