Cremenaga | 1 Ottobre 2021

Cremenaga al voto, Domenico Rigazzi: “Casa per casa per ascoltare e parlare con i cittadini”

Il candidato sindaco si prepara per il terzo mandato, se si raggiungerà il quorum del 40%. "Continueremo il lavoro sul dissesto e puntiamo a riqualificare l'ex asilo"

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Gli 800 abitanti circa di Cremenaga lunedì 4 ottobre sapranno se il sindaco uscente, Domenico Rigazzi, sarà confermato alla guida del paese per il terzo mandato consecutivo. Rigazzi, infatti, è l’unico candidato sindaco nella lista “Unione Democratica Cremenaga”.

Un progetto amministrativo, il suo, che dura ormai da dieci anni, ma che ha visto il gruppo predisporre un lungo e approfondito programma elettorale (per consultarlo cliccare qui). “Ho scelto di ricandidarmi per dare continuità a quanto abbiamo fatto in questi anni. Dobbiamo completare il nostro percorso di opere pubbliche non ancora terminate. Si tratta un programma stilato a partire dal mio primo mandato, iniziato nel 2011. Ci tengo molto a questi progetti”.

Quali sono nello specifico?

Il primo riguarda il dissesto idrogeologico, progetto seguito dal nostro Ufficio tecnico, grazie al lavoro di uno dei fiori all’occhiello del nostro territorio, Paolo Sartorio, in grado di ottenere ingenti risorse da bandi di Regione Lombardia, dal ministero competente e da Comunità Montana. Abbiamo ben trentacinque torrenti, tra fiumi e riali, che scendono dalla montagna, e stiamo cercando di risanarli tutti. Siamo partiti dal centro storico e ora ci stiamo avvicinando sempre più alla montagna, risalendo i corsi d’acqua. L’obiettivo è quello di pulire gli alvei e prevenire qualsiasi pericolo. Siamo soddisfatti di questi lavori e continueremo su questa linea.

E la seconda opera?

Si tratta dell’acquisto dell’ex asilo, acquisito a fatica dalla nostra amministrazione nel 2019, dopo numerosi problemi burocratici. L’intenzione è quella di riqualificarlo totalmente, è un edificio costruito dai nostri nonni nel 1904. Abbiamo partecipato ad un bando del ministero dell’Interno, ma non siamo riusciti ad ottenere i fondi, ci riproveremo l’anno prossimo. Si tratta di un investimento di 860mila euro e ci permetterebbe di realizzare un centro culturale di aggregazione sociale, con ragazzi e adulti. Lì vorremmo organizzare mostre artistiche, esposizioni fotografiche, incontri di lettura e presentazioni di libri.

Quali novità e conferme nella sua squadra?

Ci sono tre candidati consiglieri nuovi. Il primo è Giuseppe Modica del 1974, che vive centro storico di Campagna. È responsabile del gruppo “City Angels” in Canton Ticino, che si occupa di aiutare persone disagiate. Il secondo è il più giovane della squadra, Alessandro Provini, nato nel 1998: si occuperà del rapporto con i giovani, con l’obiettivo di coinvolgerli nelle nostre attività. Il Covid ha inciso molto negativamente in questo senso. Vorremmo organizzare un gruppo che sia in grado di tornare ad organizzare le feste di paese, che negli scorsi anni hanno avuto tanto successo come la “Festa della Birra”. La terza, infine, è Carmen Carta, nata nel 1964 e volontaria di Protezione civile. Si occuperà delle relazioni e dei rapporti con tutti i volontari, mediatrice tra il Comune e questi gruppi. Si è sempre data da fare nel sociale, sempre molto attiva. Come gli altri candidati (Mirko Provini, Davide Righi, Rosy Di Nicolantonio, Aldo Torri, Marisa Vaglio, Dionisio Casati, Giuseppe Modica e Alberto Grandi) sono tutte persone che hanno voglia di fare e dare un contributo alla collettività.

Altro aspetto importante nel vostro paese è quello della viabilità. Quali idee avete in mente?

L’ideale sarebbe riuscire a realizzare una rotonda all’incrocio tra la provinciale e la strada che porta alla dogana. È stato già effettuato lo studio di fattibilità e il progetto, ora dovremo instaurare un confronto con Anas che da qualche mese ha preso l’incarico si gestire la strada da Luino fino a Porto Ceresio. Una rotonda in quel punto sarebbe fondamentale anche per limitare la velocità, visto il lungo rettilineo che attraversa interamente Cremenaga.

Un altro punto fondamentale è quello relativa alla spesa per il sociale….

Anzitutto devo ringraziare gli uffici comunali per il lavoro che stanno svolgendo da anni. Mi aiutano a sistemare anomalie e situazioni particolari. Ne parliamo subito per trovare un rimedio. Su 800 abitanti abbiamo una spesa di 250mila euro tra servizi di assistenza domiciliare e ragazzi allocati in strutture come le comunità. Un grazie alla nostra figura di riferimento, la dottoressa Federica Calvi, che risolve tutti i problemi, così come ringrazio le forze dell’ordine, in primis i carabinieri molto attenti disponibilità, soprattutto quando si tratta di minorenni.

Nel vostro lungo programma ci sono tante questioni in sospeso. Quali criticità e quali priorità avete individuato tenendo conto anche della pandemia?

Non abbiamo tenuto conto del Covid-19 in questo senso. Penso che Cremenaga sia ancora uno tra i pochi paesi ad avere ancora aperto il COC (Centro Operativo Comunale). Facendo gli scongiuri, nel caso in cui si dovesse verificare un’emergenza siamo già pronti per un intervento. Nelle ultime due settimane solo due persone hanno contratto il virus. Nel frattempo, però, tutti i fondi che lo Stato ci ha inviato li abbiamo stanziati per progetti legati al sociale: buoni spesa che, insieme alla Comunità Montana, sono stati utilizzati per il pagamento di bollette ed affitti, per chi ne fa richiesta. Stiamo elaborando anche un piano con l’Ufficio contabilità per predisporre agevolazioni finanziare alle nostre attività produttive, come sgravi sui rifiuti, e altri contributi per le famiglie dell’asilo.

E come avete affrontato il Covid-19 e i vari lockdown nei mesi passati?

Siamo sempre stati disponibili a risolvere i problemi delle persone e a rimanere in contatto con istituzioni ed autorità. Un lavoro immenso è stato fatto dai volontari della Protezione civile del Piambello: una gran mano ad anziani e famiglie bisognosi per andare a fare la spesa, per acquistare medici e tanto altro. In quest’ultimo periodo i nostri concittadini si accordavano tra loro anche per accompagnare altri conoscenti del paese a fare il vaccino. Uno bello spirito di solidarietà e di aiuto che mi ha riempito di soddisfazione e di orgoglio. Questo sostegno da parte della cittadinanza è proprio l’energia necessaria che ci serve per andare avanti.

Uno dei problemi che abbiamo evidenziato di più in questi anni, con diversi articoli, è senza dubbio quello dei rifiuti abbandonati nei boschi e in strada. Com’è la situazione oggi?

Fortunatamente grazie alla videosorveglianza abbiamo tamponato queste criticità. L’abbandono di rifiuti, infatti, è considerevolmente diminuito. L’installazione di una sbarra per la strada verso Biviglione non permette più il transito di nessuno, quindi siamo soddisfatti. Il problema più grande rimane quello da Creva a Ponte Tresa con lavoratori italiani, frontalieri, turisti e camion che passano e buttano di tutto in strada. Ogni settimana il nostro operaio a comunale riempie sacchi di spazzatura tra bottigliette, lattine, carta, mascherine e tanto altro. Non è un bel vedere per una strada di confine. Il vero problema, però, concedetemelo, è quello delle deiezioni dei cani abbandonati nei parchi e sulle strade: abbiamo posizionato cestiti e sacchettini gratuitamente ogni 150 metri. Il risultato? Di notte questi incivili non raccolgono nulla.

E altri sogni che vi piacerebbe realizzare?

Sarebbe bello riuscire a costruire una pista ciclabile sul lungo Tresa, interessando il Magistrato del Po. Se si trovassero i fondi per collegare le due sponde, poi potremmo attraversare l’ex provinciale al campo sportivo, Biviglione e Voldomino. Dovremmo confrontarci con la Comunità Montana del Piambello per recepire fondi europei.

Infine, un’ultima domanda: in che modo state cercando di convincere i cittadini ad andare a votare per raggiungere il 40% del quorum ed evitare il commissariamento?

Anche in questi ultimi giorni sto andando casa per casa, come sindaco, a suonare al campanello alle nostre famiglie. Sto ascoltando e parlando con tante persone. Beviamo un caffè e mi raccontano quali problemi riscontrano. Penso che in queste piccole comunità sia fondamentale che gli amministratori si comportino così. Lo stanno facendo anche i futuri consiglieri nei weekend. A tutti stiamo spiegando quanto sia importante andare a votare domenica e lunedì. Il rischio commissariamento c’è, ma sarebbe un peccato: Cremenaga è sempre stata amministrata bene, anche dai miei predecessori, pensando al bene collettivo. Vogliamo continuare a farlo.

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