In tempo di ciclomercato ancora aperto, arriva il primo innesto per l’EOLO-KOMETA Cycling Team ed è l’italiano Diego Rosa, che ha firmato un contratto con la squadra di Ivan Basso e Alberto Contador per la prossima stagione.
Dopo due stagioni nel team francese Arkea-Samsic, il piemontese di Corneliano d’Alba, classe 1989, ha deciso di tornare a respirare “un’atmosfera più italiana”.
Una carriera ciclistica iniziata nel mondo della mountain bike, disciplina in cui si è classificato ottavo ai campionati del mondo U23 nel 2011, e proseguita sulla strada. Dopo una stagione da dilettante, la svolta è arrivata con il passaggio all’Androni Giocattoli di Gianni Savio per poi approdare nel World Tour, per due anni con l’Astana e tre con il Team SKY (ora Team Ineos) prima di firmare il biennale con l’Arkea.
Nel palmares di Rosa compaiono una vittoria alla Milano-Torino del 2015, una tappa al Giro dei Paesi Baschi del 2016 e la Settimana Coppi e Bartali del 2018. Nel 2020 ha ottenuto un terzo posto al Trofeo Laigueglia e un decimo alle Strade Bianche, mentre al Giro di Lombardia, una delle cinque “classiche monumento”, è arrivato secondo nel 2016 e quinto nel 2015.
“Sono stato in Francia per due anni e prima ho passato tre anni in una squadra britannica. E prima ancora all’Astana, anche se aveva molta presenza italiana, alla fine era una squadra kazaka. Ho conosciuto diverse realtà ciclistiche e per il 2022 ho voluto fare questo passo – ha dichiarato il piemontese – Il ciclismo francese è un mondo a parte, con un suo calendario diverso, un livello molto alto e tanti corridori nazionali. Conoscere altre realtà è sempre arricchente”.
“Durante l’estate ho parlato con Ivan Basso e Alberto Contador, ci siamo scambiati le impressioni e abbiamo subito trovato una buona armonia. Quando un corridore è tranquillo e l’atmosfera è buona, tutto è più facile e anche i risultati arrivano. In questo senso, non vedo l’ora di godermi di nuovo il mio lavoro e i miei compagni di squadra… Stiamo già pensando al 2022”, ha affermato Rosa, evidentemente già motivato a far bene nella prossima stagione.
“Quando nasce una nuova squadra, quando arriva una nuova realtà nel ciclismo, ci si presta sempre attenzione. Per vedere come fanno, per vedere come sono organizzati… Con l’EOLO-KOMETA Cycling Team c’era anche questa curiosità. Ho avuto l’opportunità – racconta il corridore piemontese – di gareggiare con la squadra in alcune corse, come il Trofeo Laigueglia, le Strade Bianche, il GP Industria & Artigianato, la Tirreno-Adriatico… Nella Vuelta a Asturias sono rimasto impressionato. Stavamo lavorando duramente per ottenere la classifica generale con Nairo Quintana e ogni volta che la gara si faceva dura, la EOLO-KOMETA era lì. Lorenzo Fortunato ha fatto una grande gara, sembrava molto bravo per il Giro. Ci conosciamo, perché era un compagno di squadra di mio fratello Massimo, e durante un ritiro a Livigno mi stava parlando dell’organizzazione della squadra, del ritiro in alta quota in Sierra Nevada prima del Giro d’Italia…”.
“Devo dire che sono stato colpito subito da Diego – racconta Ivan Basso, manager sportivo del team che fa base a Besozzo –: dalla sua voglia, dallo spirito con cui ha accettato la nostra proposta, dal desiderio di mettersi in gioco con la nostra maglia e con i nostri colori. Lui è un corridore di livello superiore, ha fatto delle stagioni ad altissimo livello e noi cercavamo un corridore esattamente come lui. Io sono sicuro che Diego saprà mettere sull’asfalto tutto quello che mi ha detto e trasmesso negli incontri che abbiamo avuto, e sono sicuro che rappresenterà un elemento importantissimo nel processo di sviluppo della nostra squadra”.
“Diego è un corridore con una lunga esperienza in squadre WorldTour; stiamo parlando di un corridore con un grande talento che siamo sicuri dimostrerà le sue qualità con noi. Al giorno d’oggi, per come è il ciclismo, – commenta il general manager Fran Contador – a volte sembra che solo perché un corridore ha trent’anni, la sua carriera sia quasi finita. Diego ha molto da dare e da dire. Siamo convinti che fin dall’inizio ci mostrerà tutto il suo valore. Porterà anche molto ai corridori più giovani, visti tutti i suoi anni di esperienza”.
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