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Cremona | 7 Settembre 2021

Basket, esordio amaro per Varese in Supercoppa

Biancorossi battuti 80-70 da Cremona, lanciata dalle triple di Poeta. L'intesa tra Gentile, Egbunu e Jones dura metà gara. Pesante il 3/27 dalla distanza

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Senza Trey Kell la Pallacanestro Varese apre con una sconfitta il proprio percorso in Supercoppa, alla prima uscita ufficiale dopo due gare amichevoli contro avversari sulla carta più che abbordabili.

Nella trasferta di Cremona i biancorossi fanno i conti con un Peppe Poeta ispirato dalla linea dei tre punti (decisivi i suoi centri dalla distanza nella fuga definitiva, iniziata nell’ultimo quarto, verso il +10 finale) e con una serie di criticità su entrambi i lati del campo, comprensibili considerando che la fase di preparazione alla stagione è ancora in pieno corso.

Tra le note positive spiccano i cenni di intesa visti nei primi due quarti tra Gentile, Egbunu e Jalen Jones, con l’ala americana che si candida a preziosa risorsa, per la squadra che verrà, nelle soluzioni d’attacco che partono dal pick and roll, con un combinato di fisicità e agilità che fa già ben sperare, a margine della lunga e difficile ripresa dal grave infortunio della passata primavera; il centro nigeriano fa valere centimetri e movimenti sotto il ferro, macinando punti e assicurandosi rimbalzi, con un solo fallo speso all’intervallo lungo. I rimbalzi offensivi – prerogativa tanto di Jones quanto di Egbunu – hanno portato a Varese parecchi punti da seconda chance, un aspetto che da carente, guardando alla Varese dello scorso campionato, può ora mutare in uno strumento in più per far male.

Scontato sottolineare che la continuità da applicare alle cose giuste viste sin qui, è ora un aspetto prioritario. Si tratta più di una parola da maneggiare con cura in casa Varese, dopo quanto visto ieri nella seconda parte di gara, segnata da una costruzione di gioco macchinosa e incentrata sul solo Gentile, efficace nel contesto del gioco di squadra praticato nel primo tempo ma spremuto oltre misura nel secondo, a causa dell’immobilismo offensivo che ha incentivato la rimonta avversaria, favorita anche da alcuni blackout in difesa. Nel mezzo, un Wilson ancora isolato e il dato terribile del tiro dall’arco (3/27, 11%) un vero fardello fino all’ultima sirena che ha sancito l’80-70 finale, frutto in particolare del risveglio di Cremona con Pecchia e Poeta dopo l’intervallo; decisivi – loro sì – tramite la precisione nel tiro da lontano.

Sono indicazioni di inizio settembre. Arrivano nel momento in cui vincere conta decisamente meno rispetto alla capacità di portare dall’allenamento alla partita i concetti di gioco e l’atteggiamento che serviranno a far muovere in autonomia la squadra.

VANOLI BASKET CREMONA-PALLACANESTRO OPENJOBMETIS VARESE: 80-70

Vanoli Basket Cremona: Agbamu 6, Zacchigna ne, Sanogo 4, Gallo, Pecchia 15, Poeta 23, Spagnolo 5, Vecchiola ne, Errica, Tinkle 14, Cournooh 13. Coach: Paolo Galbiati.

Pallacanestro Openjobmetis Varese: Gentile 24, Beane 3, Sorokas 10, De Nicolao, Wilson 5, Librizzi ne, Egbunu 11, Virginio ne, Ferrero 2, Jones 15, Bottelli ne. Coach: Adriano Vertemati.

Arbitri: Lanzarini – Nicolini – Pierantozzi.

Parziali:19-16; 10-21; 32-17; 19-16. Progressivi: 19-16; 29-37; 61-54; 80-70.

Note – T3: 9/23 Cremona, 3/27 Varese; T2: 20/53 Cremona, 23/45 Varese; TL: 13/18 Cremona, 15/19 Varese. Rimbalzi: 48 Cremona (Agbamu, Pecchia e Tinkle 8), 51 Varese (Egbunu 14); Assist: 15 Cremona (Poeta 6), 12 Varese (Sorokas e De Nicolao 3).

(Foto di copertina © Alberto Ossola) 

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