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Varese | 29 Agosto 2021

Cala il sipario su Cortisonici Film Festival: vince l’Australia

Ieri terza e ultima serata di concorso. Per la prima volta i premi della giuria e del pubblico coincidono: trionfo assoluto per "The Handyman" di Nicholas Clifford

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Ieri terza e ultima serata di concorso per il Festival Cortisonici, che si chiude in bellezza. Sul palco si sono alternati Massimo Lazzaroni, Matteo Angaroni e Tatiana Tascione, per annunciare l’ultima tranche di corti in gara. Diversi gli ospiti presenti, come i registi Ryan William di Eggshell e Carlo Ballauri di The recycling man.

A chiudere la serata le premiazioni finali: per la prima volta nella storia cortisonica il Premio della giuria e il Premio del Pubblico coincidono: vittoria assoluta quindi per The Handyman, dell’australiano Nicholas Clifford.

Sul palco si parte dal premio del pubblico: ad annunciarlo è il sindaco Davide Galimberti, che dichiara “E’ sempre bello partecipare a momenti che aiutano la città a creare un contesto culturale sempre più vivace”.
E’ poi la volta del Premio della giuria, che va sempre al film australiano, con la seguente motivazione da parte dei giurati: “Per la capacità di oscillare sapientemente tra le sfumature di genere senza mai appropriarsene completamente e mantenendo vivo un sottile stato di tensione fino al sorprendente finale”. Sul grande schermo è quindi la volta del videomessaggio del regista australiano che spiega: “E’ davvero fantastico, sono felice per questo riconoscimento. Realizzare il corto è stato molto divertente, è piacevole sapere che anche là fuori lo stanno apprezzando. Congratulazioni al festival, anche per essere riusciti ad andare avanti nonostante tutto”.

Menzione speciale da parte della giuria anche a Hase, dei registi tedeschi di Dan Floresco e Lisa Flachmeyer, “Per la capacità di disporre due attori, una sola location e dei millimetrici campo/controcampo in modo tale da restituire in 4 minuti quanto, e forse più di quanto, film maggiormente canonici, strutturati e di lunga durata riuscirebbero a fare; tutto ciò senza ricorrere a metafore scoperte in una bella e disperata sintesi delle fragilità semantiche del vivere quotidiano, quelle per cui se sposti anche solo una carta, crolla tutto il castello”.

Infine è il turno del Premio Ronzinanti, ovvero della premiazione da parte degli organizzatori, che va a Particules fines, del francese Gregory Robin. Sul palco ritirare il premio sono il regista francese affiancato dall’immancabile protagonista del corto, l’attore Philippe Bèrodot, anima comica dirompente che si è cimentato in un’improbabile versione italo francese de Il Ragazzo della via gluck, con l’accompagnamento di Andrea Minidio alla chitarra. Un momento che ha dato spazio al caratteristico clima del festival, dove cinema e divertimento sono un tutt’uno.

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