Induno Olona | 24 Agosto 2021

Induno Olona, da RFI 719mila euro per finanziare nuove opere pubbliche

Si tratta di fondi per opere di compensazione dopo i 17 anni di cantiere: tre gli interventi che verranno effettuati e seguiti direttamente dal Comune

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Una storia lunga 17 anni, quella della ferrovia di Induno Olona, che, nonostante le molte difficoltà incontrate in questo percorso, ha portato al paese più di un milione di euro in opere di compensazione.

Ad annunciare il nuovo indennizzo ottenuto dal Comune da parte di RFI è stato il sindaco Marco Cavallin: ben 719mila euro messi a bilancio a fine luglio, che andranno a finanziare tre importanti interventi destinati a tutta la comunità.

“Tutti ancora ricordano le manifestazioni di piazza dell’indimenticata sindaca Maria Angela Bianchi, – rammenta il primo cittadino in un post su Facebook – quando il cantiere sembrava bloccato per sempre e i cittadini erano esasperati, ma civili e compatti al fianco del loro Sindaco. Poi è venuta la lunga stagione delle trattative sulla realizzazione dell’opera, a cui la nostra amministrazione si è dedicata con competenza e determinazione: con gli assessori Eugenio Persenico prima e Maurizio Colombo poi abbiamo battagliato e ottenuto molte cose”.

Tra le varie battaglie combattute, quella che Cavallin ha voluto citare è quella relativa all’interramento di buona parte dei binari con la realizzazione di coperture a verde pubblico: “Il progetto originario di RFI (ben più economico per loro!) – ricorda il primo cittadino – era quello di lasciare una lunga trincea a cielo aperto, che avrebbe abbruttito il paese, condannandolo a rimanere diviso per sempre in due parti. Noi abbiamo invece tenacemente voluto le coperture e nuovi spazi pubblici a verde, opponendoci anche a idee sballate, avanzate a livello locale, come quella di fare una gigantesca spianata di asfalto da adibire a parcheggio”.

Venendo ai tre interventi previsti, questi fanno parte, come ha spiegato il sindaco, di un elenco di opere presentato a RFI proprio come “risarcimento” dei disagi provocati dal lungo cantiere. La loro esecuzione, basata su progetti esecutivi redatti proprio dall’ente gestore delle ferrovie, è stata affidata direttamente al Comune i vari fondi necessari a realizzarle verranno corrisposti in base allo stato di avanzamento dei lavori.

Nello specifico si tratterà dell’allargamento di via Cesariano con lo scopo di migliorare l’accesso alla zona industriale, del rifacimento del manto stradale delle vie ammalorate dal continuo passaggio dei mezzi di cantiere (Jamoretti, Monte Chiusarella, Gritti e Spagnoletto) e della realizzazione della ciclopedonale lungo le coperture della ferrovia, dalla stazione al confine con Arcisate e attraverso la storica galleria del treno.

Tre opere che vanno così ad aggiungersi a quelle già effettuate direttamente da RFI, come la rotonda sull’incrocio tra via Jamoretti e la statale della galleria e la rotonda dei binari: “Ora starà a noi appaltare i lavori, seguirli e concluderli – ha affermato Cavallin –; saremo quindi responsabili degli interventi sul nostro territorio, li seguiremo da vicino con quella competenza e quell’amore per il paese che sono necessari per concretizzarli al meglio. La nuova ferrovia a Induno è stata una sfida lunga e difficile, per certi versi anche dolorosa, ma – conclude il primo cittadino indunese – non abbiamo più timore a dire che siamo sempre più vicini a vincerla”.

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