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Canton Ticino | 12 Agosto 2021

Lugano, la città dice addio al sindaco 62enne Marco Borradori

L’esponente della Lega dei Ticinesi è morto al Cardiocentro luganese, dopo che un malore lo aveva colto mentre faceva jogging. Immenso cordoglio

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Aveva accusato un malore mentre faceva jogging in giro per Vezia, in Canton Ticino, trovato accasciato al suolo da due uomini che hanno provato a rianimarlo. In meno di 24 ore, però, dopo il ricovero al Cardiocentro di Lugano, il sindaco di Marco Borradori è spirato.

Il 62enne, molto apprezzato in tutto il Ticino e in tutta la Svizzera, aveva confidato agli amici che si stava preparando per la maratona di New York. Ha lottato per una giornata, ma sfortunatamente non c’è stato nulla da fare per lui. Ad annunciarlo nel tardo pomeriggio di ieri gli amministratori del Municipio della Città di Lugano, informati dai famigliari.

“Le colleghe e i colleghi di Municipio – si legge nel comunicato diramato -, le collaboratrici e i collaboratori dell’amministrazione cittadina, unitamente a tutto il Consiglio Comunale della Città di Lugano, partecipano con sentimenti di profondo cordoglio al lutto dei famigliari e, facendosi interpreti dei sentimenti a nome della cittadinanza tutta, elevano alla sua memoria un pensiero di rispettosa riconoscenza.

Allo stesso modo, però, anche il Consiglio di Stato, interpretando il sentimento della comunità ticinese, esprime incredulità e sgomento davanti alla notizia della scomparsa del sindaco. In queste ultime ore il Governo ha seguito gli sviluppi della situazione, sperando sino all’ultimo in un esito positivo.

Dopo una Legislatura in Consiglio nazionale, fra il 1991 e il 1995, Marco Borradori era stato eletto in Consiglio di Stato il 2 aprile 1995, sulla lista della Lega dei ticinesi: aveva diretto il Dipartimento del territorio fino al 2013, anno nel quale era stato eletto sindaco di Lugano.

Durante la sua lunga esperienza nel Governo cantonale, Marco Borradori ha promosso e accompagnato innumerevoli progetti di capitale importanza per lo sviluppo del Canton Ticino: dalle gallerie di base AlpTransit del San Gottardo e del Monte Ceneri alla galleria Vedeggio-Cassarate, dalla complessa vicenda dei rifiuti che si è conclusa con la realizzazione del termovalorizzatore alla creazione dell’Osservatorio ambientale della Svizzera italiana, dalla creazione del Parco del Piano di Magadino al successo della prima campagna di incentivi per impianti di riscaldamento a legna e fotovoltaici, lanciata nel 2002.

Al momento di lasciare la carica, aveva riassunto con queste parole i 18 anni trascorsi in Consiglio di Stato: “Questo lungo viaggio mi ha riservato molte sorprese e mi ha aiutato a comporre un ritratto del Ticino nel quale i pregi – la capacità di avere idee innovative, il coraggio di desiderarle, la forza di realizzarle – superano certamente i difetti”.

Il Consiglio di Stato rivolge ai congiunti di Marco Borradori un deferente pensiero di affetto e di cordoglio, facendosi interprete dei sentimenti di tutta la comunità ticinese.

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