Giappone | 4 Agosto 2021

Tokyo 2020, Filippo Ganna trascina il quartetto azzurro verso un oro storico nell’inseguimento su pista

Il verbanese recupera lo svantaggio sui danesi e il “trenino” con Consonni, Lamon e Milan abbassa ancora il record del mondo in meno di 24 ore

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È un’emozione incontenibile quella che rimbomba sul legno levigato e lucido della pista dell’Izu Velodrome di Tokyo insieme alle note dell’inno di Mameli: il sesto oro olimpico per la nazionale italiana arriva da lì, grazie a una splendida vittoria del quartetto azzurro maschile nell’inseguimento a squadre.

Un trionfo che mancava dal 1960 e che ora non brilla solamente per la luce del metallo più ambito, ma anche per quella di un record del mondo superato ancora una volta – e contro se stessi – in appena ventiquattro ore.

3’42″032: questo il tempo che è servito a Filippo Ganna, Simone Consonni, Francesco Lamon e Jonathan Milan per abbattere la resistenza del quartetto danese, avversario ostico e temibile, durante una finale al cardiopalma. La potenza del corridore di Verbania, all’ultimo cambio, è stata infatti decisiva per recuperare lo svantaggio e per portare un trenino azzurro davvero forte e affiatato a un traguardo storico per tutto il movimento ciclistico italiano.

Una prestazione eccezionale, quella di Ganna che, dopo aver sfiorato il podio nella cronometro individuale su strada il 28 luglio scorso, su un terreno non consono alle sue caratteristiche, ha poi cambiato completamente modalità e luoghi di allenamento in modo da poter essere competitivo anche sulle assi di legno del velodromo che ospita le prove dei Giochi Olimpici. E il risultato odierno dimostra che il lavoro portato avanti in questi mesi (anzi, anni), da lui e da tutta la squadra – tecnici compresi – è stato realmente in grado di ridare linfa e vita a una disciplina che, in Italia, incontra ancora adesso non poche difficoltà a livello di strutture.

In ogni caso, non è ancora finita in quel di Tokyo: domani sarà il portabandiera Elia Viviani a dar battaglia nell’omnium, con la voglia di agguantare un altro oro dopo quello di Rio de Janeiro. Il veronese sarà nuovamente in gara sabato, con Consonni, nel madison maschile, mentre sarà Letizia Paternoster a gareggiare nell’omnium femminile di domenica e nel madison femminile di venerdì, in coppia con Elisa Balsamo. Sperare e sognare ancora più in grande, dopo la vittoria di oggi, è d’obbligo.

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