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Lombardia | 28 Giugno 2021

Sanità, “In Lombardia tra pubblico e privato manca equilibrio”

A affermarlo è il consigliere regionale del Partito democratico, Samuele Astuti, dopo l'inchiesta pubblicata dal Corriere. "Noi cercheremo di portare equilibrio"

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“L’ottima inchiesta di Milena Gabanelli e Simona Ravizza sul Corriere della Sera di oggi pone un tema fondamentale per la riforma della sanità lombarda. Il rapporto tra pubblico e privato non è equilibrato, perché c’è un pubblico che, come è giusto, deve curare tutti, e un privato che, invece, può scegliere quali interventi prediligere”.

A dirlo oggi è il capodelegazione del Partito democratico in commissione sanità del Consiglio regionale Samuele Astuti.

Il risultato è che il pubblico chiude i bilanci in passivo, che vanno ripianati dal sistema sanitario regionale, e il privato li chiude in attivo – prosegue il consigliere regionale -. Il primo si indebolisce e il secondo si rafforza, mentre i cittadini non vedono ridursi i tempi di attesa per le prestazioni di cui hanno bisogno.

“I dati di Agenas parlano chiaro e indicano la linea da seguire nella riforma: la Regione deve poter governare l’offerta di prestazioni sanitarie, cioè deve accreditare il privato per gli interventi di cui c’è maggior bisogno. Serve un equilibrio che il centrodestra che guida la Regione da oltre venticinque anni, non ha mai voluto tenere. Noi cercheremo di riportare questo equilibrio durante la discussione in commissione e in Aula”, conclude Astuti.

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