Varese | 26 Giugno 2021

Covid, ATS Insubria: “La vaccinazione è utile e necessaria”. Somministrate più di 800mila dosi

In corso la rimodulazione della campagna in previsione di un minor arrivo di vaccini. Procede verifica su operatori sanitari e al via somministrazioni a homeless

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Prosegue a grandi passi la campagna vaccinale anti-Covid coordinata, tra Varesotto e Comasco, da ATS Insubria, tra gli hub allestiti in diverse località e l’opera dei tanti medici e operatori sanitari che hanno somministrato il siero anche al domicilio delle persone fragili e impossibilitate a spostarsi o residenti in paesi scarsamente collegati con il resto del territorio.

La situazione è “molto buona”, come ha affermato la responsabile della programmazione della campagna, la dottoressa Ester Poncato, e vede la quota di prime dosi somministrate già al di sopra delle 800mila, mentre sono circa 350mila i richiami già completati.

È ora in corso, però, una revisione della programmazione a livello regionale a causa del previsto calo di approvvigionamento dei vaccini a mrna che riguarderà tutta l’Italia nel mese di luglio: l’obiettivo, per questa fase, è dunque quello di privilegiare la somministrazione delle seconde dosi in modo da concludere nei tempi corretti i cicli già avviati e di procrastinare le prime dosi in agosto.

Si è in dirittura d’arrivo per quanto riguarda le vaccinazioni domiciliari portate avanti da medici di medicina generale, USCA ed erogatori ADI, mentre sono partite le prime somministrazioni per gli homeless, avviate grazie alla collaborazione di Comuni e associazioni. È stata invece avviata una fase sperimentale relativa alle aziende, negli hub di Valle Olona e di Como, con la quale si proverà a capire come muoversi in previsione di un terzo richiamo autunnale.

Enorme, invece, il lavoro che ATS Insubria ha portato avanti per ottemperare all’obbligo vaccinale per il personale sanitario. A partire dai database regionali, la squadra guidata dal dottor Romualdo Grande ha effettuato un’accurata opera di screening e di valutazione, in particolare per inserire alcuni dati fondamentali per completare le liste e contattare tutte le persone delle quali occorre verificare l’adempimento dell’obbligo di legge, che sono risultate essere poco meno di 5mila. Dei soggetti contattati da ATS, la maggior parte sta procedendo con la vaccinazione e la quantità di “no vax” è risultata essere piuttosto esigua.

La vaccinazione è utile, necessaria. Viggiù lo ha dimostrato in maniera pratica. – ha ribadito il direttore sanitario Giuseppe Catanoso – I contagi si sono ora ridotti a una quantità pari a quella che avevamo lo scorso agosto. Ci si può infettare, – spiega – ma non ci si ammala gravemente e questo lo abbiamo riscontrato. Tutti i vaccini danno, nella migliore delle ipotesi, un 90-95% di efficacia, quindi purtroppo una persona su 10, potenzialmente, non è protetta. Ma è importante pensare, anche in termini statistici, che il vantaggio di questa campagna è enorme”.

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