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Luino | 18 Giugno 2021

Luino, il ricordo delle vittime di Covid al Mons. Comi: “Non dimentichiamo chi ci ha lasciato”

Questa mattina la celebrazione di una messa di suffragio e l’inaugurazione di un piccolo “giardino della memoria” di fronte alla Rsa. “Ripartiamo con slancio e fiducia”

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L’emozione era palpabile anche dietro alle mascherine che ormai abitualmente ricoprono i volti delle persone, senza però celare lo sguardo commosso dei tanti che, nella mattinata di oggi, venerdì 18 giugno, hanno voluto partecipare alla commemorazione delle vittime del Covid-19 che si è tenuta all’esterno della Casa Albergo della Fondazione Monsignor Comi di Luino.

Una cerimonia breve, ma molto sentita, con la celebrazione di una messa di suffragio presieduta dal prevosto don Sergio Zambenetti e l’inaugurazione di un piccolo “giardino della memoria” nel prato antistante la struttura, hanno visto la presenza di numerose persone, tra famigliari degli ospiti, personale, volontari e membri del CdA e dell’amministrazione. Con loro, hanno presenziato anche alcuni sindaci dei Comuni presenti all’interno dello statuto della Fondazione e rappresentanti delle forze dell’ordine della cittadina lacustre.

“È importante essere qui in questa occasione, in cui ricordiamo la tragica vicenda della pandemia in cui siamo stati coinvolti tutti quanti. Qui abbiamo avuto anche tanti defunti: in questa struttura, in ospedale, nella nostra città, nel nostro territorio. Ora siamo qui per chiedere al Signore che tutto questo sacrificio e queste sofferenze non siano vane, che nulla di tutto questo vada sprecato. Nulla del dolore e del sacrificio anche dei tanti operatori che hanno lavorato e continuano a lavorare per il bene comune di tutti”, ha affermato don Sergio durante l’omelia della celebrazione, conclusa con una benedizione speciale per la struttura, l’ospedale, il personale e, in modo ancor più particolare, per gli ospiti e per i familiari che hanno vissuto con sofferenza la perdita dei propri cari in quei mesi difficili tra dicembre e febbraio, senza averli potuti assistere fino alla fine.

Al termine della messa, due momenti particolarmente intensi hanno strappato più di qualche lacrima ai presenti: la recita da parte di una volontaria, Anita Mandelli, di una breve poesia intitolata Non più composta proprio per l’occasione e la lettura che l’assessora ai Servizi Sociali ed educatrice del Comi Elena Brocchieri ha dato di un breve testo scritto a nome di tutti gli ospiti della struttura dal cavalier Giovanni Lusa.

“La commemorazione delle persone che hanno perso la vita per il Covid-19 – ha dichiarato il presidente del CdA della Fondazione Gianluca Vissi – è anche un punto di ripartenza necessario, a cui guardare con l’ottimismo che la fase vaccinale ci sta dando e che serve per ripartire. Questa pandemia ha messo in evidenza come le persone fragili e anziane non siano meno capaci di noi di affrontare con coraggio e determinazione la prova che questo virus ha messo di fronte a loro, forti delle tante e difficili esperienze che hanno già affrontato nella loro vita. Il Comi – ha proseguito – si sta ormai rialzando dopo la durissima prova della seconda ondata. Ripartiamo con slancio, con fiducia e con tutto l’impegno che la nostra struttura ci sta mettendo per andare avanti e superare questo grande stop”.

A concludere i brevi interventi è stato il sindaco di Luino, Enrico Bianchi: “Non ci vogliamo dimenticare di coloro che ci hanno lasciato, di chi ha lavorato senza risparmiarsi, con coraggio e turni massacranti mettendo a rischio la propria salute e quella dei propri cari. Siamo qui per dimostrare tutta la vicinanza della città e vogliamo provare a trasformare questa fragilità in un nuovo vivere comune. Perché nessuno si salva da solo”.

L’ultimo, ma non meno importante, momento di questa mattinata è stata l’inaugurazione – con una benedizione da parte del prevosto – del sopracitato “giardino della memoria”, nel quale è stata posizionata una targa a imperituro ricordo di quanto avvenuto in questi mesi resi complicati e dolorosi dalla pandemia, in un luogo scelto appositamente affinché che tutti coloro che, da oggi in avanti, si recheranno al Comi o all’interno del presidio ospedaliero Luini-Confalonieri lo possano vedere.

I famigliari degli ospiti della struttura che hanno perso la vita a causa del Covid-19 desiderano ringraziare di cuore il direttore generale Danilo Benecchi, il primo cittadino Bianchi, tutti i sindaci della zona e tutti coloro “che hanno reso possibile questo toccante momento”.

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