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Cadegliano Viconago | 17 Giugno 2021

Il “Cadegliano Festival-Piccola Spoleto” festeggia 10 anni e celebra Menotti, Piazzolla e Fellini

In programma fra giugno e luglio tre eventi dedicati a musica, danza e creatività con mostre d’arte e letture poetiche che arricchiranno la kermesse

Tempo medio di lettura: 5 minuti

Era il 1992 quando il Teatro Blu ha trasferito la sua sede a Cadegliano Viconago, a due chilometri dal confine svizzero, nella casa natale del Maestro Gian Carlo Menotti: “Tutto, in casa Menotti ci parlava di lui, – racconta la direttrice artistica Silvia Priori – così come la gente del paese che mai lo perdonò di aver creato il Festival dei due Mondi a Spoleto e non a Cadegliano. Nel 1994, spinti dal desiderio di creare un certo movimento culturale capace di coinvolgere la piccola comunità, realizzammo il nostro 1° Festival di Teatro Musica e Pittura. Ricordo che telefonai al Maestro Menotti per presentarmi e lui si mostrò emozionato e contento nel sapere che degli artisti vivevano nella sua casa. Gli parlai dell’idea di realizzare un Festival dedicato alle diverse arti sceniche e figurative da svolgersi nelle case e nei parchi delle Ville Liberty del paese; lui mi incoraggiò a proseguire nel mio intento e accettò di essere il Padrino della manifestazione”.

“Il Festival durò solo due giorni, ma ebbe il merito di coinvolgere tutta la cittadinanza, ognuno diede il suo contributo nella costruzione delle infrastrutture, nella promozione dell’evento, nella sua organizzazione e nell’accoglienza del pubblico (gli artisti erano ospitati nelle case private). Le risorse erano poche, ma tanti i volontari che contribuirono a trasformare un paese chiamato ‘dormitorio’, perché abitato da lavoratori frontalieri, in una comunità festante che per la prima volta si confrontava con eventi artistici di rilievo. In quei due giorni successe qualcosa di magico, Cadegliano fu invasa da un pubblico italiano e straniero, numerosi furono i turisti attratti e incuriositi”, prosegue Priori.

“I giornali titolavano ‘Cadegliano Piccola Spoleto’, ‘Mini Festival dei Due Mondi’, ‘Cadegliano provincia di Spoleto’. Da allora – continua a raccontare la direttrice artistica della compagnia – Teatro Blu ha continuato a organizzare Festival estivi e Rassegne invernali, la sua attività in 31 anni si è ampiamente sviluppata sia sul piano della produzione sia su quello della creazione e realizzazione di progetti artistici internazionali a carattere itinerante (Terra e Laghi, Tracce Invisibili). È dal 1994 che conservavo un sogno: trasformare Cadegliano in una Piccola Spoleto, in un luogo d’arte in cui artisti di tutto il mondo, legati alle diverse discipline, potessero incontrarsi per esprimere il loro virtuosismo e lanciare nuovi stimoli e lasciare una traccia indelebile in una comunità che sembrava essere distante da tutto e dimenticata da tutti. Nel 2011 il Comune di Cadegliano ci commissionò un progetto per celebrare il centenario della nascita del Maestro Gian Carlo Menotti nato il 7 luglio 1911. Finalmente dopo 16 anni si realizzava un sogno. A luglio 2011 Cadegliano ha iniziato la sua grande avventura trasformandosi ogni estate in una Piccola Spoleto, in un luogo d’arte, dove rappresentanze artistiche e istituzionali italiane e straniere si incontrano con la comunità per celebrare un compositore famoso, il fondatore di un importante Festival ma soprattutto un grande uomo che ebbe il merito di cancellare un oceano per unire due continenti: Europa e America. Sono arrivati in questo piccolo paese tanti grandi artisti: Lindsay Kemp, Moni Ovadia, Cesar brie, Eugenio Bennato, Orchestra della Svizzera italiana, Lucilla Giagnoni, LabOF Orchestra di Fiati e Brass Band del Conservatorio ‘G. Verdi’ di Milano, Don Andrea Gallo, Opera Education – AsLiCo, Marco Seco, Francesco Maria Colombo, Alexander Vedernikov, Gabriele Vacis Daniele Finzi Pasca, Arianna Scommegna, Tindaro Granata, e tanti altri”.

Giunto al suo decimo anno di età, il Festival vuole festeggiare questo traguardo omaggiando con tre grandi spettacoli tre grandi personaggi: Una vita per due Mondi per i 110 anni dalla nascita del M° Gian Carlo Menotti; Tango di periferia per i 100 anni dalla nascita di Astor Piazzolla; Fellini per i 101 anni dalla nascita di Federico Fellini. Questi tre grandi eventi, presentati nel nucleo storico di Cadegliano, saranno affiancati da mostre di arte visiva del Maestro Luigi Bello e letture di poesie a cura di Aleksandra Damnjanovic.

Viviamo un territorio spesso considerato ai margini, lontano dai grandi eventi che contraddistinguono la vita culturale, un territorio sprovvisto di veri e propri luoghi della cultura a cui fare riferimento, in cui sia possibile esprimersi e far fiorire dinamiche culturali articolate e di sostanza. Un territorio, che pur ricco di un prezioso ed inedito patrimonio storico, architettonico e paesaggistico è sovente considerato, in termini spregiativi, un dormitorio, contraddistinto dal fenomeno del pendolarismo, che vede migliaia di lavoratori italiani varcare il confine svizzero all’ alba per farne ritorno solo la sera. Eppure, proprio in questo territorio ci sono tanti giovani, tanti bambini, e tanti adulti che hanno desiderato che succedesse qualcosa di più: di più aggregante, di più culturale, di più formativo, di più sostanziale, capace di restituire il senso profondo alla vita di ognuno. Sulla spinta di questa riflessione Teatro Blu ha lavorato per creare luoghi dove la cultura potesse muovere le menti e le anime, uno spazio in cui l’arte potesse far risorgere dall’assopimento, regalando momenti di condivisione profonda”.

Proprio a Cadegliano – come racconta Silvia Priori – il 7 luglio 1911, nacque il noto compositore e librettista Gian Carlo Menotti che visse in paese fino a 16 anni. Nonostante il grande successo riscosso nelle più grandi città del mondo, il Maestro Menotti amava tornare nel suo paese natale e trascorrere qui le sue estati. Qui ha composto la sua prima opera, La morte di Pierrò, e qui insieme a Samuel Barber e Thomas Shippers ebbe l’idea di creare il Festival dei due Mondi. Perché non farlo a Cadegliano? Il Maestro – spiega – cercava un luogo tranquillo ma che avesse dei teatri. E a Cadegliano non c’ erano e neppure oggi ci sono edifici capaci di ospitare spettacoli d’ opera. Ma Cadegliano ha un suo punto di forza: segna il confine con la Svizzera, è meta di turisti italiani e stranieri ed è conosciuto per le belle Ville Liberty circondate da immensi parchi secolari, veri giardini botanici con anfiteatri naturali che per il nostro festival fungeranno da palcoscenici naturali.

“Menotti mi ha lasciato una grande eredità – afferma Priori – che voglio custodire e valorizzare. Simbolo di integrazione tra le diverse culture e arti sceniche e figurative è riuscito attraverso il Festival dei due mondi a cancellare un oceano per unire due continenti Europa e America, trasformando Spoleto, nel ‘58 piccolo paese di contadini dove neppure arrivava l’acqua, in un luogo di arte e cultura conosciuto in tutto il mondo; ci ha lasciato la sua musica e le sue opere che, poco conosciute in Italia ma molto amate e applaudite all’estero anche per i contenuti umanitari e sociali, hanno rivoluzionato il modello tradizionale dell’opera lirica italiana attribuendo importanza al libretto e trasformando i cantanti in attori. Voglio continuare a restituire al Maestro il giusto merito divulgando la conoscenza delle sue opere anche in Italia. Menotti rappresenta un modello a cui i giovani potrebbero ispirarsi per intraprendenza, originalità e forti ideali legati all’arte quale strumento educativo di integrazione e sviluppo. Seguiamo le tracce del Maestro per continuare, nonostante la situazione molto difficile del momento, a credere che sia possibile e oltremodo necessario oggi più che mai coltivare un luogo d’arte!”, conclude la direttrice artistica di Teatro Blu.

Il programma del Cadegliano Festival-Piccola Spoleto, celebra tutte le arti sceniche e figurative: anche Cadegliano, come Spoleto,
ospiterà artisti e personaggi del mondo della prosa, della lirica, della danza, dell’arte oratoria, della musica, del cinema e della pittura. Eccolo nei dettagli.

Sabato 19 giugno

– Alle ore 20.30 in Piazza Municipio, Musica in mostra: esposizione di quadri del Maestro Luigi Bello dedicati alla musica.
La Musica: reading poetico a cura di Aleksandra Damnjanovic.
Una vita per due mondi: lo spettacolo per celebrare i 110 anni dalla nascita del Maestro Gian Carlo Menotti, con la straordinaria partecipazione di Francesca Patené (soprano), Marco Chingari (baritono) e Fabio Bagatin (pianoforte). Testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerbolès.

Sabato 10 luglio

– Alle ore 20.30 in Piazza Municipio, Danza in mostra: esposizione di quadri del Maestro Luigi Bello dedicati alla danza.
La Danza: reading poetico a cura di Aleksandra Damnjanovic.
– Alle ore 21, in Piazza Municipio, Tango di periferia: omaggio per i 100 anni dalla nascita del Maestro Astor Piazzolla. Con Silvia Priori e Roberto Gerbolès. Ballerini: Angela Quacquarella e Mauro Rossi. Voce: Francesca Galante. Orchestra: Ciro Radice, Igor Della Corte, Virgilio Monti e Norberto Cutillo. Testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerbolès

Sabato 31 luglio

– Alle ore 20.30 in Piazza Municipio, Creatività in mostra: esposizione di quadri del Maestro Luigi Bello dedicati alla creatività.
La Creatività: reading poetico a cura di Aleksandra Damnjanovic.
– Alle ore 21, in Piazza Municipio, Fellini: in collaborazione con la giovane compagnia Kataklò Athletic Dance Milano, nei 101 anni dalla nascita di Federico Fellini. Con Silvia Priori e Roberto Gerbolès. Kataklò acrobatic performers: Luis Colombo, Giorgia Magro, Erika Ravot, Francesco Tommasi, Luca Zanni. Coreografie Giulia Staccioli. Collaborazione artistica Vito Cassano. Testo e regia di Silvia Priori e Roberto Gerboles.

In caso di pioggia e per ulteriori informazioni sulla rassegna, è possibile consultare il sito web http://www.terraelaghifestival.com/piccola-spoleto/.

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