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Porto Ceresio | 16 Giugno 2021

Porto Ceresio, “movida” violenta e inciviltà: la rabbia dei residenti

Cocci di vetro e tracce di sangue gli esiti dell’ultimo episodio, sfociato in una rissa. Spiagge prese d’assalto e piene di rifiuti. Gli abitanti chiedono più controlli

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Assembramenti, risse e rifiuti abbandonati in centro o sulle spiagge: gli abitanti di Porto Ceresio sono sempre più stanchi ed esasperati da quanto accade in paese, specialmente nei finesettimana. L’ultimo episodio, in ordine di tempo, è avvenuto sabato sera, in piazza Bossi.

Frammenti di vetro, bottiglie rotte e tracce di sangue – con tutta probabilità, anche in base a quanto postato sui social da alcuni cittadini, frutto di una rissa – è ciò che residenti e commercianti si sono trovati di fronte la mattina successiva, quando questi ultimi si sono dati da fare per ripulire la zona e restituirle il decoro che la “movida” notturna le aveva sottratto.

Con l’allentamento delle restrizioni in materia di Covid-19 e l’arrivo della bella stagione, nei weekend sono numerosi i giovani che giungono in paese, anche dal Milanese, e invadono letteralmente le spiagge disseminandole poi di rifiuti e bottiglie in vetro, spesso di birra, delle quali arrivano molto spesso già provvisti.

Una situazione di “anarchia”, come la definiscono i portoceresini sulle colonne de La Prealpina: “Pochi operatori ecologici, mancanza di sorveglianza e assenza di un’amministrazione comunale che si occupi del territorio”. A intervenire, sulle pagine del quotidiano locale, è anche il comandante della locale stazione dei carabinieri, il luogotenente Salvatore Sambataro, che promette controlli più puntuali sulla movida e sui ragazzi che arrivano in treno. “Se necessario”, conclude, “chiudendo le spiagge”.

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