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Lombardia | 11 Giugno 2021

Lombardia, linee di sviluppo legge regionale 23: ““Il principio della libera scelta non si tocca”

A dirlo oggi è il consigliere regionale e presidente della Commissione Sanità, Emanuele Monti: "Ok a nuove strutture ma valorizziamo anche le professionalità”

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Continuano le audizioni in Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone. Nella seduta odierna sono stati ascoltati l’Associazione Italiana Ospedalità Privata (AIOP), l’Associazione Volontari Ospedalieri (AVO) e la Federazione degli Ordini delle Professioni Infermieristiche.

Nel merito è intervenuto Emanuele Monti, Presidente leghista della Commissione Sanità e Politiche Sociali. “Il sistema sanitario lombardo, riconosciuto un’eccellenza a livello internazionale – spiega Monti -, si basa sul concetto della libera scelta del cittadino per l’accesso alle cure”.

“Nelle linee di sviluppo della legge 23 – continua Monti -, abbiamo ribadito con franchezza questo principio perché siamo consapevoli del contributo che anche il settore privato dà al nostro sistema di cure. Stiamo parlando di circa 15mila posti letto, distribuiti su poco meno di 100 strutture sanitarie tra ospedali per acuti, IRCCS, residenze socioassistenziali e di prestazioni ambulatoriali. Un patrimonio indispensabile che anche nel periodo pandemico ha contribuito a contrastare il virus”.

Riguardo all’intervento della Federazione degli Ordine degli infermieri Monti afferma: “Lo scenario prefigurato dal PNRR e dalle linee di sviluppo della legge 23/2015, è incentrato sullo sviluppo di nuove strutture sanitarie. Ciò significa che Regione Lombardia dovrà avere l’abilità di valorizzare l’elevata competenza dei circa 60 mila infermieri operanti tra sistema pubblico e privato. In che modo? Coinvolgendoli anche nei processi organizzativi. Serve, inoltre, premere sull’acceleratore per concretizzare le sperimentazioni avviate sull’istituzione della figura dell’infermiere di famiglia e su quella dell’infermiere scolastico. Due progetti innovativi che possono essere di grande utilità per riavvicinare l’offerta clinica al cittadino”.

Infine, anche l’Associazione Volontari Ospedalieri ha portato il proprio contributo. “Vogliamo rafforzare il ruolo dei volontari all’interno delle strutture sanitarie – conclude Monti -. Abbiamo intenzione di organizzare un’intera giornata di confronto con tutte le associazioni dei pazienti e dei volontari proprio per mettere a sistema tutte queste esperienze”.

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