(Foto di copertina © Vconews.it) “I forchettoni venivano utilizzati anche prima della riapertura post lockdown ma secondo le modalità previste, ovvero solo durante le attività di manutenzione, con la cabina vuota oppure occupata dagli operatori incaricati. Ma mai con i turisti a bordo”.
Con queste parole Gabriele Tadini, capo servizio dell’impianto di risalita Stresa – Mottarone, uno dei tre indagati per la strage dello scorso 23 maggio (l’unico agli arresti domiciliari) ha spiegato agli inquirenti le modalità con cui i divaricatori dei freni venivano impiegati prima dell’incidente. Il dettaglio è fondamentale nell’attività di indagine coordinata dalla procura di Verbania, e ha acquisito ancor più centralità dopo l’indiscrezione resa nota dalla tv Zdf.
Un programma in onda sull’emittente tedesca ha diffuso alcune immagini di un videomaker svizzero appassionato di funivie. Risalgono al 2014, 2016 e 2018 e documentano un utilizzo pregresso dei forchettoni, anche con persone a bordo. Si trattava di turisti o di manutentori? L’aspetto resta da chiarire.
A fornire risposte precise sarà poi la scatola nera dell’impianto, contenente informazioni sull’attività (eventuali anomalie comprese) che ha interessato la struttura dal 2016 al 23 maggio scorso. Da quello che emerge, la scatola conterrebbe anche informazioni provenienti dal sensore posizionato sulla testa fusa, quella componente metallica che unisce la cabinovia alla fune traente, quella che fornisce il movimento e che spezzandosi ha provocato l’inizio della discesa della cabina su cui sono morte quattordici persone.
I carabinieri stanno procedendo nella raccolta delle testimonianze dei dipendenti della società Ferrovie del Mottarone. C’è attesa, infine, per quello che succederà lunedì, quando il professor Giorgio Chiandussi – perito della procura – sarà a Stresa per un secondo sopralluogo (che dovrebbe riguardare anche la parte di fune rimasta incagliata nel tronco di un albero, nel bosco che sorge attorno alla zona dello schianto), e le forze dell’ordine – carabinieri e vigili del fuoco – allestiranno il complesso spostamento della carcassa della cabina, che verrà poi messa a disposizione degli esperti e dei consulenti di parte per i rilievi e gli accertamenti non ripetibili.
© Riproduzione riservata



Vuoi lasciare un commento? | 0