“Sono indignato. Nonostante la mia richiesta formale trasmessa al Ministro Speranza in qualità di Presidente della Commissione Sanità di Regione Lombardia, ad oggi perdura la modalità di ingresso in Italia dalla Svizzera più restrittiva tra tutti i paesi europei”.
A dirlo stamane è Emanuele Monti (Lega), Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia, dopo l’appello lanciato dal sindaco di Lavena Ponte Tresa, nonché presidente dell’associazione dei comuni di frontiera, Massimo Mastromarino.
“Una situazione che sta generando ingenti danni all’economia di confine – continua ancora Monti -. È assurdo che la voce della Regione non venga minimamente ascoltata e i nostri territori debbano subire queste scelte immotivate da un profilo di sanità pubblica”.
“È finito il tempo degli appelli e delle richieste, occorre allineare la normativa agli altri paesi europei: è un diritto per i nostri territori non un piacere che ci fa Speranza”, conclude il consigliere regionale.
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