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Verbania-Pallanza | 29 Maggio 2021

Giro d’Italia, Verbania celebra Filippo Ganna. Caruso trionfa sull’Alpe Motta

Il corridore siciliano coglie l’attimo e arriva in solitaria sul penultimo traguardo. Dietro di lui Bernal, che conserva la Maglia Rosa in vista della crono di domani

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Ha preso il via da Verbania nella tarda mattinata di oggi, sabato 29 maggio, la penultima tappa del Giro d’Italia numero 104.

Dopo il passaggio di ieri sulla sponda piemontese del Verbano, fra Stresa e Baveno, è stata la cittadina lacustre a ospitare la partenza della ventesima frazione della Corsa Rosa nella caratteristica frazione di Pallanza, fiera e orgogliosa di poter accogliere e festeggiare, tra i tantissimi atleti presenti, il “suo” campione del mondo, Filippo Ganna.

Al corridore del Team Ineos Grenadiers, questa mattina, è stata infatti consegnata la benemerenza che il consiglio comunale della città ha voluto conferirgli “per i suoi straordinari risultati sportivi, che hanno portato il nome di Verbania e del nostro territorio nel mondo. Per le sue incredibili vittorie ottenute a soli 25 anni, per essere un ragazzo simbolo di educazione, serietà ed abnegazione ai valori dello sport”.

Una vera e propria ovazione da parte del tanto pubblico presente ha accolto Ganna al suo arrivo nella zona del “foglio firma” sul lungolago di Pallanza, lo stesso calore riservato dai tifosi anche a Peter Sagan, che si è ormai aggiudicato la Maglia Ciclamino della classifica a punti, a un tenace Vincenzo Nibali, alla Maglia Rosa Egan Bernal, al portoghese Joao Almeida e al vincitore della frazione odierna, Damiano Caruso.

Il corridore siciliano della Bahrain Victorious si è reso protagonista tra i passi svizzeri del San Bernardino e dello Spluga seguendo insieme al compagno di squadra Pello Bilbao l’attacco in discesa del Team DSM: rimasto da solo con Romain Bardet, Caruso ha spinto di forza sui pedali fino a staccare il francese sulle durissime rampe dell’Alpe Motta, andando a tagliare il traguardo in solitaria e confermando con una certa solidità la sua seconda posizione in classifica generale, fra Bernal e Simon Yates che, dopo la vittoria di ieri, sull’ultima salita ha perso terreno rispetto ai suoi due diretti avversari.

Domani sarà una cronometro di 29 chilometri da Senago a Milano a chiudere questa edizione del Giro d’Italia, suggellando – come sembrerebbe ormai plausibile – il trionfo del giovane colombiano nella sua seconda grande corsa a tappe, dopo il Tour de France vinto nel 2019. E quando si parla di cronometro, gli occhi tornano di nuovo a puntarsi sulla livrea iridata che Ganna indossa in questa specialità: nonostante le tre settimane di lavoro a sostegno di Bernal, il campione del mondo verbanese proverà ad aggiudicarsi anche questa, come ha fatto con quella inaugurale di Torino.

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