Luino | 26 Maggio 2021

Ospedale di Luino, una targa in memoria del dottor Alberto Ochetti nell’area chirurgica

"Un bravo chirurgo, un ottimo collega" il ricordo del dottor Stefano Carini. Oggi la cerimonia nel salottino della degenza della Chirurgia del nosocomio lacustre

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Una targa per ricordare il dottor Alberto Ochetti, chirurgo dell’Ospedale di Luino prematuramente scomparso lo scorso gennaio, è stata ufficialmente scoperta oggi pomeriggio nel salottino della degenza di area chirurgica dell’ospedale verbanese.

Nel ricordarlo il dottor Stefano Carini, direttore della chirurgia del “Luini Confalonieri”, ha sottolineato la sua professionalità, così come il suo attaccamento alla famiglia, rappresentata dalla moglie e da due ragazzi. “Quando abbiamo saputo della scomparsa di Alberto – ha sottolineato Carini – è partito un moto spontaneo che ci ha portato a devolvere le nostre offerte in beneficienza assecondando la sua generosità”.

Presente alla piccola ma sentita cerimonia, insieme alla direzione medica, ai primari luinesi e ai colleghi del dottor Ochetti, anche il DG dell’ASST Sette Laghi, Gianni Bonelli. “So quanto questa perdita abbia addolorato i colleghi – ha sottolineato il DG -. Trascorriamo più tempo al lavoro che con le nostre famiglie e chi ci sta accanto sul lavoro finisce spesso per diventare un amico, con cui si condividono esperienze intense, spesso sfidanti. Questo deve valere ancora di più per chi fa il chirurgo, abituato a lavorare in un’équipe in cui spesso basta uno sguardo per dire tutto”.

La commemorazione ha coinciso con una giornata importante per l’ospedale di Luino, proprio per l’attività chirurgica: da questa mattina, infatti, come da programma, la degenza dell’area chirurgica è tornata nella sua sede originaria, al quarto piano del Padiglione centrale, con una dotazione di 16 posti letto.

In particolare, la struttura di chirurgia generale è salita da 6 a 8 posti, e lo stesso ha fatto la struttura di ortopedia e traumatologia. Conseguentemente, al secondo piano del padiglione centrale, la riabilitazione è passata da 4 a 7 posti letto e la cure subacute da 6 a 10. In questo modo, la dotazione di posti letto dell’ospedale è aumentata del 30%.

Questo potenziamento della capacità ricettiva dell’ospedale segna la ripresa dell’attività chirurgica, salita dalle 5 sedute operatorie a settimana, dedicate all’urgenza, alle attuali 10, comprensive di 5 sedute dedicate all’elezione. A breve, inoltre, potrà essere attivata anche una seduta operatoria settimanale per l’oculistica. In questo modo, alle 10 sedute chirurgiche in regime di ricovero ordinario se ne aggiungerebbe una dedicata alle BIC, cioè agli interventi chirurgici ambulatoriali.

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