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Lombardia | 25 Maggio 2021

Lombardia, “Riattivare lo sconto carburante nelle aree di confine”. In arrivo anche un’app dedicata

Approvata in consiglio una mozione della vicepresidente Brianza: “Prezzo distributori svizzeri di nuovo concorrenziale, carta sconto importante per il territorio”

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Intervenire urgentemente presso l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e gli ulteriori enti competenti per avere una rilevazione aggiornata allo stato attuale dei prezzi carburante in Svizzera, riattivare lo Sconto Carburante a tutela degli utenti e dei distributori lombardi della zona di confine e agire presso l’Ambasciata d’Italia in Svizzera e presso gli enti competenti per avere rilevazioni più frequenti, costanti e aggiornate del prezzo dei carburanti in Svizzera, con cadenza almeno mensile: è la richiesta rivolta al Presidente Fontana e alla Giunta lombarda e contenuta nella mozione urgente approvata oggi dal Consiglio regionale.

Il documento è stato presentato dalla Vice Presidente del Consiglio regionale Francesca Brianza e sottoscritto dal Presidente dell’assemblea regionale Alessandro Fermi, dal Sottosegretario Fabrizio Turba e da tutti i componenti del gruppo Lega.

“Registriamo che il prezzo dei carburanti in Italia ha subito negli ultimi tempi un notevole incremento – sottolineano Brianza, Fermi e Turba – rendendo nuovamente concorrenziale il prezzo praticato dai distributori di carburante della vicina Confederazione Svizzera: per questo motivo è necessario reintrodurre lo strumento dello sconto carburante con la massima urgenza, alla luce di condizioni che sono profondamente cambiate rispetto a cinque mesi fa. Oggi più che mai con la riapertura delle frontiere e l’auspicata ripresa economica e del turismo questo strumento diventa di vitale importanza per trattenere risorse preziose sul nostro territorio e assicurare il mantenimento di numerosi posti di lavoro scongiurando la chiusura di molti impianti e distributori presenti lungo il confine italiano”.

La “Carta Sconto Carburante” era stata istituita per evitare la crisi del comparto dei distributori di carburanti per autotrazione della fascia di confine, obbligati a fronteggiare la forte concorrenza dei prezzi praticati oltrefrontiera e il conseguente “pendolarismo del pieno” con importanti ricadute anche sulle entrate fiscali. “Ribadiamo fermamente – ha aggiunto Brianza – che la Carta Sconto non rappresenta un privilegio riservato ad alcuni cittadini, ma, al contrario, uno strumento di equità e di tutela dell’economia dei territori di confine”.

La rilevazione dei prezzi da parte dell’Ambasciata d’Italia presso la Confederazione Elvetica effettuata in data 13 gennaio 2021 aveva però accertato la mancanza dei presupposti legali per l’applicazione della misura, in quanto la differenza tra il prezzo medio svizzero e italiano della benzina risultava in tale data inferiore a 5 centesimi al litro, mentre il prezzo medio del gasolio italiano era, addirittura inferiore al prezzo medio praticato nei pressi della frontiera svizzera. Da qui la sospensione della “Carta Sconto Carburante”.

I dati delle rilevazioni settimanali del Ministero della Transizione Ecologica il 17 maggio scorso hanno evidenziato però come i prezzi medi di benzina e gasolio siano invece saliti rispettivamente a 1.593 e 1.453 euro al litro, mentre nella rilevazione del 9 novembre 2020 risultavano pari a 1.378 e 1.248.

Come spiegato in Aula dall’Assessore Davide Caparini, Regione Lombardia ha nel frattempo messo a punto un’app innovativa che sostituisce il vecchio POS della carta sconto. Il nuovo sistema non richiederà più l’utilizzo della tessera sanitaria: grazie al ricorso a questa app, che i cittadini potranno scaricare sullo smartphone, sarà possibile mostrare al gestore dell’impianto il codice sconto generato dalla stessa e procedere così al pagamento dell’importo scontato.

“Questa misura – ha spiegato la vicepresidente Brianza – oltre a semplificare notevolmente l’utilizzo della Carta Sconto Carburante, sarà anche molto utile per prevenire eventuali abusi”.

Sul tema è intervenuto anche il Consigliere Regionale e Vicepresidente della Commissione Bilancio Marco Colombo: “È fondamentale che una misura così importante sia riattivata. – commenta- Era già utile prima e lo è a maggior ragione ora in questo momento di crisi economica, onde evitare maggiori esborsi per il pieno carburante ai cittadini lombardi dell’area di confine”.

“Dobbiamo fare tutto il possibile per evitare che i cittadini delle aree di confine del Varesotto e del resto della Lombardia debbano andare in Svizzera per fare benzina a prezzi accessibili. La riattivazione dello sconto benzina è urgente e necessaria, specialmente in vista della ripresa della circolazione tra Italia e Confederazione Elvetica”, ha dichiarato il consigliere del Partito Democratico Samuele Astuti che ha anch’egli sottoscritto la mozione.

“La sospensione dello sconto – ha spiegato Astuti – dipende dalle misurazioni fatte ogni tre mesi dall’ambasciata italiana in Svizzera. Visto il recente aumento dei prezzi del carburante nella nostra provincia, serve una nuova e più attuale misurazione dei prezzi per permettere la riattivazione urgente della carta sconto da parte di Regione Lombardia. La priorità è supportare i cittadini visto che lo sconto benzina andrebbe incontro a centinaia di famiglie e lavoratori che usano l’auto ogni giorno. Senza agevolazioni troverebbero più conveniente fare benzina in Svizzera, con uno svantaggio evidente per l’economia di confine visto che i gestori delle pompe di benzina italiani ne uscirebbero pesantemente danneggiati”.

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