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Luino | 16 Maggio 2021

Covid, ingressi in Italia: “Aprire le dogane a tutti senza l’obbligo di tampone”

L'avvocato Artoni: "Sarebbe un segnale di attenzione verso i nostri paesi di frontiera, che in questo momento hanno attività commerciali e di ristorazione al collasso"

Barriere ai valichi secondari, si inizia dalla dogana di Palone
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Dal 14 maggio, al confine nord della Svizzera, il turismo degli acquisti praticato dagli svizzeri in Germania è possibile. Dunque la Germania ha aperto le frontiere alla Confederazione confinante, permettendo gli acquisti oltre dogana. La Germania ha preso una decisione drastica e sicuramente intelligente a favore dei negozianti svizzeri di confine“.

A dirlo, anche a margine di quanto disposto dall’ordinanza del Ministero della Salute, a partire da oggi, relativa agli ingressi dei cittadini stranieri, è l’avvocato Furio Artoni, consigliere comunale e capogruppo di “Azione civica per Luino e frazioni”. “La medesima decisione dovrebbe prenderla l’Italia aprendo le dogane alla Svizzera nel medesimo modo, senza tampone – continua l’avvocato -. Sarebbe sicuramente un segnale di attenzione verso tutti i nostri comuni di frontiera, che in questo momento hanno attività commerciali e di ristorazione al collasso“.

Purtroppo da noi la situazione politica è tragica – incalza ancora Artoni -. Il governo ormai è composto sostanzialmente da tutti i partiti politici, i quali non sembrano avere alcun interesse per la nostra zona o per la sorte delle piccole imprese. Una situazione drammatica, dove sembrano contino solo i bollettini dei contagi. Qualcuno deve pur prendere posizione. E visto che tutti i partiti sono ormai governativi, le richieste devono partire dai Comuni, dai rappresentanti del territorio, che a questo punto devono farsi portavoce di istanze che arrivano dalla gente che ha bisogno di sentirsi rappresentata e tutelata e non abbandonata a se stessa”.

Una crisi così devastante delle attività commerciali di confine non credo si sia mai vista negli ultimi 60 anni. La scelta di dare incentivi è sicuramente fallimentare e non percorribile a lunga scadenza. Purtroppo debbo constatare, con estremo disappunto, che non si vuole tenere conto della reale situazione in cui si trovano le attività commerciali. Prima di fare passi politici ufficiali, per quello che mi è consentito, vorrei che i rappresentanti eletti prendessero posizione sul punto. Ciò che è avvenuto in Germania può essere applicato in Italia, serve solo buona volontà e interesse per il proprio Paese”, conclude Artoni.

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