EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Luino | 10 Maggio 2021

Luino, lavori in piazza Libertà: “Se ci sono, perché non ricorrere ad altre soluzioni?”

L’ASD Pescatori Alto Verbano interviene nuovamente sulla riqualificazione della rete fognaria esprimendo le proprie perplessità sui progetti presentati

Tempo medio di lettura: 5 minuti

Riceviamo e pubblichiamo una nota stampa dell’associazione sportiva dilettantistica Pescatori Alto Verbano che fa seguito alla seduta della Commissione Territorio tenutasi a Palazzo Serbelloni lo scorso martedì 4 maggio. Tema della riunione i lavori sulla rete fognaria che prevede, in particolare, la realizzazione a cura di Alfa Srl di una “vasca prima pioggia” sotto Piazza Libertà.

Sull’argomento l’associazione dei pescatori era già intervenuta con un primo comunicato nel quale manifestava la propria perplessità sul progetto e segnalava l’assenza di un vero e proprio confronto con tutte le parti interessate. Di seguito la nota odierna.

Come altri cittadini martedì 04 maggio anche noi abbiamo assistito all’attesa riunione della Commissione Territorio del Comune di Luino interamente dedicata alla benvenuta riqualificazione della rete fognaria comunale che potrete risentire qui: https://www.youtube.com/watch?v=WeIS9m51wcM. Abbiamo seguito con attenzione gli interventi perché riteniamo importante, per la salvaguardia della biodiversità delle nostre acque, la revisione e il rifacimento dell’opera che dovrebbe finalmente risolvere in gran parte, ma (come al solito) non definitivamente, gli sversamenti fognari nelle acque pubbliche.

Un esempio è l’omissione dal progetto della parte alta della Luina che già raccoglie acque di scarico abitative oltre che di grassi, oli detergenti, detersivi e altro ancora, che per questa parte e se abbiamo ben compreso, continuerà a confluire nel lago sempre nella bistrattata zona di Palazzo Verbania. Come pure non ci sembra di avere sentito qualcosa sul potenziamento della stazione di sollevamento CT9 nei pressi della caserma dei pompieri che spesso e volentieri sfiora nella Tresa (formalmente acque internazionali) dove vengono seminate trote marmorate considerate “a rischio estinzione“ sia dalle direttive nazionali che da quelle europee.

Pur non essendo esperti di fogne, tubature, pressioni, dislivelli, camere, camerette, sfioratori pompe di sollevamento e quant’altro connesso a questo tipo di idraulica, capiamo molto bene l’italiano e se la nostra lingua a volte e secondo le convenienze può essere interpretata, altre volte è molto ben chiara. Ribadiamo che non nutriamo dubbi circa la bontà del progetto in generale e sulle capacità dei progettisti, ma continuiamo ad essere contrari alla costruzione della vasca di prima pioggia in Piazza Libertà.

Facciamo presente ai più distratti che nel corso della conferenza è stata segnalata più volte la possibilità di soluzioni alternative (quindi ci sono) alla posa della vasca, ma come avevamo già scritto nel precedente comunicato il plurale sostantivo “costi” (maggiori, gestionali, economici, ecc.) è stato menzionato ben 10 volte in 23 minuti, senza che tali maggiori spese siano mai state quantificate. Ma questo “dettaglio” non documentato non dovrebbe fare parte della trasparenza di un’opera pubblica di tale importanza? Questo a maggiore ragione relativamente a quel “ci sono varie soluzioni, poi ci sono scelte tecniche ma anche politiche nella gestione del territorio” (minuto 57,41). Allora viene lecito chiedersi se la scelta di Piazza Libertà sia tecnica o politica o entrambe.

Vorremmo poi sapere cosa si intenda per quando la materia è “’sufficientemente diluita e con un carico inquinante non così dannoso può essere scaricata nel corpo idrico” (min. 42,34). Eh sì, perché anche se diluita e forse rientrante nelle norme previste (chi fa i controlli ad ogni scarico?), quella materia è pur sempre dannosa, pericolosa e probabilmente puzzolente soprattutto se riversata in un luogo a forte vocazione turistica (non dimentichiamo che lì attraccano i battelli) e vorremmo rammentare che fare il bagno in una fogna diluita o meno, questa è pur sempre acqua di fogna!

Inoltre, poiché la vasca di prima pioggia dovrebbe anche evitare gli sversamenti a lago vorremmo ben comprendere, per lo scolmatore di piena della vasca, quel “quando si alzano i livelli l’acqua supera i livelli della soglia e vengono mandati alla vasca prima pioggia. Quando la vasca prima pioggia è piena si chiudono le paratie e l’acqua può a quel punto essere scaricata a lago, le paratie rimangono chiuse per tutto il tempo che lo scarico a lago è attivo” (min. 44,49).

In tutta la conferenza non è stata data nessuna informazione circa le garanzie temporali di tenuta della vasca che verrà costruita sul sedimento lacustre nonché di eventuali controindicazioni come quando, a precisa domanda del Dott. Artoni circa eventuali miasmi sulla piazza, è stato dato un seguito aleatorio circa le condizioni metereologiche e la relatrice si è limitata a dire che lo svuotamento “dovrebbe” avvenire in breve tempo, ma quel “dovrebbe” non dà nessuna certezza anche perché seguito da “ogni tanto dovrebbero andare a dare un’occhiata”.

All’incontro ha brevemente relazionato anche il responsabile di Alfa Srl che si è premurato innanzitutto di segnalare ai partecipanti che l’intervento è stato deliberato da ATO di Varese in base alla legge n. 152 del 2006 sul Diritto Amministrativo e recepimento della Legge regionale n. 6 del 2019. Ci fa piacere apprendere che la burocrazia sia stata rispettata, anche se pensiamo che per trasparenza nei confronti delle comunità ATO avrebbe potuto convocare la Conferenze dei Servizi ordinaria e non utilizzare la Conferenza dei Servizi decisoria peraltro prevista all’Art. 158bis della menzionata Legge 152. In ogni caso il rappresentante di ATO si è ben guardato dall’illustrare i motivi di tale decisone.

Anche Alfa Srl si è premurata di parlarci alcune volte dei costi ed in particolare ha segnalato che per “risparmiare sulla procedura di gara” sono stati fatti “accordi quadrupli con contratti aperti già stipulati”. Non nutriamo dubbi sul fatto che tutto ciò sia regolare e in piena legalità previsto dalle normative, ma viene spontaneo il chiedersi se per un preventivo di circa € 4.300.000,00 di spesa tale decisione sia eticamente corretta.

Tra gli interventi dei Consiglieri abbiamo rilevato come l’attuale maggioranza, pur non in possesso del progetto comunque approvato dalla precedente Amministrazione e pur potendolo fare, non abbia proposto soluzioni meno invasive e più ecologiche che sarebbero meglio sopportate dalla cittadinanza. Menzioniamo l’interessamento del Dott. Artoni circa le problematiche dei negozi e la stabilità di un immobile oltre che per “i profumi” che si potrebbero sentire. Totale e completa assenza di rilievi ambientali da parte del Dott. Pellicini la cui unica preoccupazione è parsa quella di conoscere se Piazza Libertà sarà ricomposta allo stato attuale o se si prenderanno in considerazione progetti precedenti già approvati. Interessante l’intervento del Dott. Compagnoni che anche in qualità di medico ha definito Piazza Libertà il posto peggiore per l’opera, menzionandola come una “piscina di raccolta di fluidi di varie caratteristiche organolettiche e morfologiche in uno dei punti cromosomici strategici di Luino” e il fatto che “…Piazza Libertà diventi il tappo di una bomba ecologica non può non sollevare un certo tipo di inquietudine”.

In sostanza ci è parso che per l’ennesima volta le rappresentanze del nostro Comune siano state messe a margine ed escluse dalle decisioni da parte del potere tecnico/aziendale che così facendo ha sottratto alla città quell’autonomia politica che al contrario dovrebbe sostenerla e caratterizzarla.

Giusto per aggiornare chi ci segue segnaliamo che ATO ha risposto alla nostra richiesta di informazioni solo “casualmente” il giorno successivo al nostro comunicato e, guarda caso, immediatamente dopo l’avvenuta conferenza. Che coincidenza! Chi fosse comunque interessato a prenderne visione voglia farcene richiesta. Faremo seguito alla cortese missiva di ATO Varese entro breve.

Ritornando alla vasca, anche noi vorremmo dire la nostra a proposito dei costi enfatizzati durante la conferenza perché, riflettendoci bene, probabilmente tali gravami si potrebbero ridurre ulteriormente evitando oneri e spese per lo smantellamento manuale della pavimentazione e del suo successivo ripristino, opere che impediranno per lungo tempo a cittadini e turisti di usufruire della piazza.

La soluzione di compromesso, suggerita anche da alcuni cittadini e che ci trova concordi, potrebbe essere non quella di costruire più vasche prima pioggia come accennato in conferenza (P.zza Risorgimento, P.zza Garibaldi e Via XV Agosto), bensì quella di edificare il catafalco nell’ampio spazio giardino tra la Via Sereni e la Via Comi. Questo comporterebbe sicuramente tempi inferiori per lo scavo, con conseguente minor costo di mano d’opera. Certo, ci saranno i costi per portare le tubature da P.zza Libertà nello spazio suggerito a circa 100mt., ma qui si potrà scavare sin da subito e ripristinare immediatamente, migliorandolo, solo il giardino. Tutto sarebbe molto più semplice e snello, con la conseguente possibilità di usufruire sempre di Piazza Libertà che eviterà così di essere, come segnalato dal Dott. Compagnoni, “il coperchio di una nobilissima raccolta di fluidi di varia morfologia e composizione”.

Cari Amministratori della cosa pubblica, fino a giugno avrete la possibilità di evitare la nefandezza prospettata anche a vostra insaputa, riflettete sulla nostra (e non solo) proposta, siamo certi che lo farete!

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127