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Varese | 6 Maggio 2021

Dal Ministero della Transizione Ecologica 400mila euro per il Parco Campo dei Fiori

I fondi serviranno per interventi di tutela, conservazione e valorizzazione dell’ecosistema colpito dagli incendi e per la prevenzione del rischio idrogeologico

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Dopo gli svariati incendi che hanno colpito, negli anni (e in particolare nel 2017), il territorio del Parco Campo dei Fiori, l’ente si è attivato in ogni modo per cercare di reperire i fondi necessari a intervenire e arginare quanto più possibile le ricadute generate sull’ecosistema naturale dal fuoco.

Un intervento si rende necessario, in modo particolare, su un versante a tratti molto ripido e fortemente inciso situato a monte di aree nelle quali si trovano nuclei urbanizzati.

L’intenso lavoro portato avanti in questi mesi ha permesso all’ente Parco di arrivare, come è stato raccontato sui canali social, “tra i primi aggiudicatari, a livello nazionale, di contributi secondo le procedure del Programma Nazionale approvato dal Ministero della Transizione Ecologica. Siamo quindi lieti di annunciare che l’Accordo di Programma ha finalmente inizio, per un importo di € 403.604,21. Si lavora senza sosta per reperire le risorse necessarie per il nostro territorio”.

Sono sei gli obiettivi principali dei lavori che verranno svolti – attraverso il recupero e il ripristino strutturale e funzionale degli ecosistemi e dei loro servizi tramite azioni coerenti con la tutela e la conservazione della biodiversità nelle aree protette percorse dal fuoco – in piena sintonia con le finalità del Programma Nazionale di incremento della resilienza dei sistemi forestali naturali e semi naturali.

Si punterà, infatti, al ripristino delle dinamiche naturali coerenti con la vegetazione potenziale attuale e al recupero, conservazione e valorizzazione della biodiversità locale dei sistemi forestali adulti e delle cenosi arbustive ed erbacee a essi collegati prevenendo la diffusione di specie invasive esotiche di nuova comparsa, già rilevate sulle aree in esame fin dalla prima stagione vegetativa successiva al passaggio dell’incendio, e creando e mantenendo nel tempo le chiarie create dalla distruzione arborea operata dal passaggio del fuoco per valorizzare la funzionalità faunistica dell’ecosistema forestale locale.

Oltre a ciò, è in programma anche il recupero della diversità di specie arboree mediante l’applicazione dei principi della selvicoltura sistemica tendente a favorire lo sviluppo di boschi naturali caratterizzati dalla presenza di un elevato numero di specie arboree (boschi vetusti), tendendo alla disetaneizzazione per piccoli gruppi omogenei così come il recupero della struttura e della piena funzionalità degli ecosistemi forestali a elevata valenza turistico paesaggistica e didattico naturalistica (con l’impiego di reimpianti localizzati con piante pronto effetto), in un ambito a storica vocazione turistica, ma attualmente compromesso dal passaggio dell’incendio divampato nell’autunno 2017.

Infine, un ulteriore obiettivo riguarda la stabilizzazione dei versanti e la riduzione del rischio idrogeologico, prevenendo l’estensione del ruscellamento superficiale su superfici scolturate dal passaggio del fuoco, qualora poste su un versante ripido.

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