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Lavena Ponte Tresa | 14 Aprile 2021

Al via a Lavena Ponte Tresa i lavori per il miglioramento delle acque del Ceresio

Il sindaco Mastromarino ha presentato ai cittadini le quattro fasi del progetto studiato insieme a Provincia, Ato e Alfa e per cui sono stati stanziati 350mila euro

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Un importante intervento per migliorare la qualità delle acque del Ceresio che ha coinvolto, sin dal 2016, i tre Comuni sulla sponda del lago di Lugano, Porto Ceresio, Brusimpiano e Lavena Ponte Tresa.

Proprio in quest’ultimo, ora, sono in corso i lavori di questo progetto complesso, come lo definisce il sindaco Massimo Mastromarino, a cui è stato dato il via quattro anni fa prima a livello comunale e successivamente con il supporto della Provincia di Varese, di ATO e di Alfa Srl: si tratta di un intervento dal valore complessivo di 1 milione e 800mila euro da investire nei tre paesi, di cui circa 350mila destinati a Lavena Ponte Tresa.

Sono in tutto quattro le fasi illustrate in questi giorni dal primo cittadino, che le ha volute condividere in maniera semplice e immediata con i tresiani attraverso i canali social, come ormai d’abitudine.

La prima – spiega Mastromarino – riguarda il rifacimento di un tratto di collettore fognario fino alla stazione di sollevamento nel piazzale ex-Svit; questa verrà poi potenziata con una nuova pompa e con l’installazione di due valvole clapet antiriflusso sui due scarichi presenti a lago. C’è il rammarico, chiarisce il primo cittadino, di “dover intervenire su parte del piazzale concluso solo nove mesi fa, ma purtroppo non è stato possibile coordinare in modo diverso i due interventi”.

Il secondo intervento riguarda invece l’installazione di quattro gruppi elettrogeni nelle quattro stazioni di sollevamento presenti in paese, dal momento che è la mancanza di corrente – che disattiva le pompe che spingono il liquame al depuratore – a causare gli sversamenti nelle acque del Ceresio: “I gruppi non sono bellissimi (Alfa si è impegnata a migliorare l’aspetto delle recinzioni) e dobbiamo sicuramente migliorarli – afferma Mastromarino – ma ci permettono di evitare quello che è successo nel luglio 2016”.

La terza opera del progetto riguarda un altro tratto di collettore fognario fra le vie Ribolzi e Meneganti, nel centro di Ponte Tresa, per il quale sono previsti il rifacimento di alcune soglie di sfioro e la messa in opera di valvole di ritegno dei manufatti “troppo-pieno” che sversano nel fiume Tresa.

L’ultimo intervento sulla lista sarà, in realtà, un insieme di opere “diffuse” sulle rive del lago, fra il ponte doganale e lo stretto, tra le quali figurano il rifacimento di brevi tronchi fognari, l’innalzamento di soglie di manufatti di scolo e la posa di valvole clapet di ritenuta. Anche la rete compresa tra i fiumi Tarca e Dovrana – conclude il sindaco Mastromarino nella sua presentazione ai cittadini – verrà interessata da ulteriori e puntuali interventi sui recapiti finali nei corsi d’acqua.

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