Un incidente domestico, il 21 aprile dello scorso anno, ha privato la comunità di Casalzuigno del proprio parroco, don Mario Munaretto. Ventotto anni alla guida della parrocchia del paese, dal 1992, e un legame con la propria gente che la sua improvvisa scomparsa, a 71 anni, ha lasciato attonita e profondamente addolorata.
E proprio perché il ricordo di questa figura così amata e stimata non accenna ad affievolirsi, a poco meno di un anno da quel giorno, la giunta comunale di Casalzuigno ha deliberato, lo scorso 29 marzo, di intitolare a don Mario – che, si legge nel documento, “ha saputo organizzare il Grest più importante della valle, garantendo entusiasmo, esperienze e avventure nei periodi estivi a giovani e adulti”– il piazzale adiacente alla chiesa di Sant’Ambrogio di Arcumeggia.
La scelta è ricaduta su tale area situata all’ingresso del borgo perché, come emerge dalla delibera dell’amministrazione, stanno per essere avviati i lavori di riqualificazione del parcheggio lì presente e lo spazio risulta tuttora privo di denominazione. Tale delibera è stata inoltrata al prefetto di Varese, Dario Caputo, per ricevere l’autorizzazione e la deroga alla legge 1188-1927 che prevede che non si possa intitolare un luogo pubblico a una persona deceduta da meno di dieci anni.
La speranza di poter incontrare, nel “borgo dipinto”, il nome e la memoria di don Mario è forte e viva nell’intera comunità di Casalzuigno, che attende dunque il via libera per questo riconoscimento così importante e sentito per tutti.
© Riproduzione riservata






Vuoi lasciare un commento? | 0