Maccagno con Pino e Veddasca | 6 Aprile 2021

Il secondo “lockdown pasquale” degli alunni delle medie di Maccagno fra pagine di diario e attività manuali

Alcuni studenti delle medie hanno raccontato l’esperienza di questi giorni di zona rossa mentre altri hanno seguito un progetto in collaborazione con la parrocchia

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Come tutti i loro compagni, anche gli alunni della scuola secondaria di primo grado “L. da Vinci” di Maccagno con Pino e Veddasca si sono ritrovati a vivere queste settimane di chiusura delle scuole seguendo le lezioni unicamente attraverso la didattica a distanza, fino ad arrivare alle festività pasquali, trascorse per la seconda volta in “lockdown”.

Durante questi ultimi giorni, però, gli studenti maccagnesi si sono impegnati anche in un progetto nato in collaborazione con la parrocchia del paese lacustre – con lo scopo di far sentire i giovani protagonisti e parte attiva della comunità locale – nel quale sono stati supportati anche dalle proprie famiglie: i ragazzi, infatti, hanno realizzato, con materiali di recupero, alcune fioriere che andranno poi ad abbellire gli angoli di tutta Maccagno, dal lago alle frazioni.

Altri alunni, invece, hanno raccontato in qualche pagina di diario l’esperienza di questo secondo lockdown, tra analogie e differenze rispetto alla situazione vissuta lo scorso anno.

Ecco il testo di una di queste.

Caro diario,

oggi ti voglio raccontare del mio secondo lockdown. I medici e infermieri ora sanno cosa fare, l’anno scorso il Covid-19 era ancora sconosciuto come “nemico” quindi era molto più pericoloso, adesso si sa come combatterlo con le mascherine, il tampone e poi adesso c’è un vaccino, quindi si può essere molto più sicuri di prima. L’anno scorso non si capiva cosa stava succedendo e tutti avevamo paura di prenderlo, adesso però sanno come curarlo.

Quest’anno anche noi alunni sappiamo come fare per la D.A.D, l’anno scorso eravamo tutti in ansia, avevamo paura di non riuscire a collegarci o i avere altri problemi.

Tornare a scuola sarebbe bello, in modo che puoi vedere e parlare con i tuoi compagni, adesso in zona rossa non è molto allegro stare in videochiamata, non possiamo uscire, una volta era più bello stare a scuola, adesso no perché con le mascherine è difficile parlare e non possiamo fare attività divertenti perché ci deve essere il distanziamento, certe volte ci fanno fare laboratori come quello della Coop e l’orto didattico, ma non come l’anno scorso che facevamo tornei o altre attività.

Ora quando siamo a casa sappiamo come passare il tempo, magari dopo aver studiato facciamo i compiti assieme ai compagni o magari stiamo in videochiamata o giochiamo ai videogiochi, l’anno scorso ci sentivamo poco a causa dei problemi di connessione,   certe volte giocavamo ognuno con il suo Monopoli, così passavamo il tempo o magari  facevamo altri giochi. Adesso invece al pomeriggio o alla sera stiamo in videochiamata o facciamo altre cose visto che adesso i problemi di connessione sono molto ridotti.

A Pasqua non possiamo vederci visto che ci sono tanti casi nel Varesotto quindi è pericoloso uscire. Praticamente come l’anno scorso.

L’anno scorso a noi alunni sembrava magari che la pandemia fosse una “cosa leggera” e che passasse in poche settimane, invece dopo un anno siamo ancora qui ad affrontare questo nemico. Non vedo l’ora che sia estate, speriamo che si possa festeggiare il mio compleanno e che possiamo divertirci come l’anno scorso.

Spero che tutto ritorni come un tempo. Un saluto

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