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Brezzo di Bedero | 1 Aprile 2021

Ripulito il terreno sotto la Canonica di Brezzo di Bedero, il grazie del parroco

Cittadini e volontari della ProCiv si sono uniti, nelle scorse settimane, per completare il lavoro. Don Marco Mindrone: ”Segno dell’amore per il paese e la storia”

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Era la fine di febbraio quando alcuni cittadini di Brezzo di Bedero e dei comuni limitrofi si sono rimboccati le maniche e hanno deciso di ripulire un ampio terreno ai piedi dell’antica canonica, invaso da sterpaglie e rovi accumulatisi lì nel corso degli anni.

A loro si sono uniti anche altri volontari della protezione civile intercomunale della Valtravaglia e della Valcuvia, che hanno messo a disposizione la propria strumentazione – oltre che la loro generosità – per poter portare a termine il lavoro.

Si tratta di un intervento che consentirà poi di creare, proprio in quegli spazi, un terreno dedicato alla coltivazione di prodotti agricoli che andrà in uso a un’associazione locale che coinvolge abitualmente, in questo genere di attività, anche i ragazzi con disabilità.

A ringraziare le persone che si sono date da fare e che si sono rese disponibili per questo gesto generoso, è anche il parroco di Germignaga e Brezzo di Bedero, don Marco Mindrone, che ha voluto inviare una breve missiva per raggiungere tutti quanti con le sue parole. Eccole.

Non è cosa che faccio abitualmente ma sento forte il desiderio di arrivare a tutti coloro che con il loro lavoro hanno permesso di recuperare un’area di indubbia bellezza che non può che dare maggiore fascino alla nostra Canonica.

Solo l’amore per il proprio paese e per la propria storia ha animato e armato di strumenti di lavoro numerosi volontari provenienti non solo dal nostro comune ma anche da comuni vicini.

Si sono uniti a loro i volontari di protezione civile della intercomunale Valtravaglia e della intercomunale Valcuvia, uomini e donne che concretizzano il loro rispetto per il patrimonio naturale e culturale con opere concrete di impegno e lavoro.

In questo modo, sotto una quantità indicibile di rovi, sono riapparsi i muri a secco e le balze che accoglievano in tempi lontani ulivi e viti ed oggi tutti coloro che passeggiano sulla collina bederese possono ammirare le opere di chi ci ha preceduto e, presto, ammirare un nuovo uliveto.

Grazie ancora a tutti, da parte mia e di tutta la comunità cristiana, per il vostro lavoro e a presto rivederci per festeggiare insieme il risultato raggiunto, magari con un bel picnic sul prato.

(Foto di Dario Bevilacqua, dal gruppo Facebook Intercomunale Valcuvia)

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