EMERGENZA CORONAVIRUS (ATTIVITÀ APERTE E CONSEGNE A DOMICILIO ) Segnalaci la tua attività Guarda tutte le attività
Lombardia | 1 Aprile 2021

Covid, Lombardia rossa fino a dopo Pasqua. Al via dal 12 aprile la vaccinazione di massa

Il governatore Fontana: “Mi auguro che finite le vacanze si possa tornare a respirare”. Approvato ieri dal Cdm il nuovo decreto legge, ecco le principali novità

Tempo medio di lettura: 2 minuti

Il 12 aprile dovrebbe prendere il via la vaccinazione di massa in tutta la Lombardia, come è emerso dalla conferenza settimanale di ATS Insubria: la prenotazione avverrà ora tramite la piattaforma di Poste Italiane è sarà a cura del singolo. Potranno cominciare ad aderire le persone della fascia di età dai 75 ai 79 anni, inclusi i pazienti fragili.

La regione, però, si avvia a rimanere zona rossa almeno “per tutta la settimana di Pasqua”, fino al prossimo 11 aprile: questa l’anticipazione data ieri, mercoledì 31 marzo, dal governatore Attilio Fontana a margine della visita ai grandi centri vaccinali della regione effettuata dal generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario nazionale per l’emergenza Covid-19.

“Venerdì potremo fare il punto della situazione. Certi dati stanno migliorando, come l’Rt che si è abbassato in maniera considerevole – ha spiegato Fontana, in attesa della conferma da parte della cabina di regia settimanale del Cts – ma abbiamo ancora valutazioni negative legate a occupazione di ospedali e terapie intensive. Mi auguro che finito il periodo delle vacanze pasquali si possa ricominciare a respirare”.

L’incidenza dei contagi si sta abbassando lentamente e risulta ancora al di sopra della soglia dei 250 casi per 100mila abitanti, il che contribuisce – oltre ai numeri elevati per quanto riguarda i reparti ospedalieri, in affanno in tutta la Regione – a mantenere la Lombardia nella fascia di rischio più elevata.

Nessun cambiamento rilevante, dunque, per tutto il territorio regionale che dall’11 aprile potrebbe cambiare colore per diventare, al massimo, arancione. Nel nuovo decreto legge approvato ieri dal Consiglio dei Ministri, infatti, non sono previste zone gialle fino al 30 aprile, salvo alcune deroghe in zone nelle quali un numero positivo di contagi e di vaccinazioni renderà possibile riaperture anticipate e mirate, che verranno decise con una delibera del Cdm.

Fra il 3 e il 5 aprile, come già previsto, tutta Italia sarà zona rossa. Sarà comunque consentito andare a trovare parenti e amici spostandosi, una sola volta al giorno, all’interno della regione, in un massimo di due persone oltre ai minori di 14 anni conviventi. Al di fuori delle festività pasquali, dunque, per chi si trova in fascia rossa non ci si potrà recare in visita da altre persone; ciò tornerà possibile, nel Comune di residenza, qualora si rientri nuovamente in fascia arancione. Resterà possibile raggiungere le seconde case, a meno di ordinanze regionali che ne vietano l’accesso, come nel caso della Liguria.

Tra le novità più importanti del decreto legge figura, come già preannunciato dal presidente del Consiglio Mario Draghi, il rientro in classe fino alla prima media anche in zona rossa. I governatori delle Regioni, a differenza di quanto accaduto fino a ora, non potranno emanare ordinanze più restrittive in questo ambito, decidendo per la chiusura totale delle scuole. Nel momento in cui anche la Lombardia tornerà arancione, potranno ricominciare a seguire le lezioni in presenza anche gli studenti fino alla terza media e, al 50%, quelli delle superiori.

Previsto inoltre l’obbligo di vaccinazione per il personale medico e sanitario, compresi farmacisti e dipendenti (anche amministrativi) di Rsa e di studi privati: per coloro che rifiutano sono previste o l’assegnazione a mansioni diverse o la sospensione della retribuzione fino al raggiungimento dell’immunizzazione di massa o a un importante riduzione nella diffusione del Sars-CoV2, comunque fino al 31 dicembre 2021. Il nuovo decreto stabilisce anche uno scudo penale per il personale incaricato della somministrazione dei vaccini anti-Covid, effettuata in conformità alle indicazioni vigenti.

Vuoi lasciare un commento? | 0

Lascia un commento

"Luinonotizie.it è una testata giornalistica iscritta al Registro Stampa del tribunale di Varese al n. 5/2017 in data 29/6/2017"
P.IVA: 03433740127