Come Casalzuigno, anche il Comune di Cuvio ha deciso, in queste settimane, di aderire al bando regionale dedicato agli interventi di riqualificazione dei borghi storici e di candidare a oggetto di tali opere la piccola frazione di Comacchio, non lontana dalla sede della Mascioni, la fabbrica di organi nota in tutto il mondo.
“Il rilancio degli antichi centri abitati attraverso il miglioramento del patrimonio culturale costituisce una strategia vincente per la ripresa dei territori, anche e soprattutto in seguito all’emergenza che stiamo vivendo. Sono convinto che Comacchio possa rientrare di diritto fra questi obiettivi”, afferma su La Prealpina il sindaco di Cuvio, Enzo Benedusi.
E il nucleo storico del piccolo borgo, abitato da poco più di un centinaio di persone, sarà dunque protagonista di un progetto volto a valorizzarne gli aspetti turistici, culturali e ambientali, con l’obiettivo – si legge nella delibera di giunta del 9 marzo scorso – di “promuovere una strategia di sviluppo territoriale attraverso interventi in grado di sviluppare effetti diffusi con importanti ricadute sociali per il territorio e la comunità residente”.
La proposta progettuale presentata alla Regione, alla quale è stato richiesto il finanziamento dell’intero importo, prevede una spesa complessiva di 226mila euro.
Tra gli interventi previsti, come ha raccontato Benedusi al quotidiano locale, figura anche la realizzazione di “una nuova pavimentazione in ciottolato a partire dalla strada che va dalla chiesa antica, che sorge di fianco alla fabbrica Mascioni e prosegue fino all’arco d’ingresso di via Belvedere”: questo nell’ottica della salvaguardia del consumo di suolo, uno dei punti fondamentali del PGT del Comune di Cuvio, da concretizzare appunto attraverso processi di riqualificazione e rigenerazione urbana sia del territorio che del centro storico del paese.
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