(a cura di Daniele Boldrini) Si è spento, all’età di 75 anni, Candido Lazzarin, apprezzato scultore di Brezzo di Bedero. Scopre la passione per la scultura nei primi anni ‘80, interpretando una forma d’arte molto personale, con l’utilizzo di materiali ferrosi di recupero. Si fa rapidamente conoscere a livello nazionale, nella categoria definita comunemente “Arte Povera”, fino a suscitare l’interesse della critica internazionale.
Partecipa a varie esposizioni, tra cui il rimpianto appuntamento artistico della Valtravaglia “Sotto gli archi di Sarigo” nel 1990. Nel 1992 ad una mostra collettiva a Cesenatico, nel 1994 una sua opera viene esposta all’interno del prestigioso Teatro Sociale di Bergamo nell’ambito di una mostra fotografica dal tema “Mani in Azione”, nel 1995 la sua personale “Le Croci di Candido Lazzarin” è ospitata nel suggestivo Eremo di Santa Caterina del Sasso a Leggiuno. Nel 2012 ottiene una grande successo di pubblico la mostra a Palazzo Verbania di Luino “L’anima sacra e l’anima profana di Candido Lazzarin”.
“Le Croci di Candido Lazzarin”, già esposte nel 1995 all’Eremo di Santa Caterina, riportano la memoria degli abitanti di Brezzo di Bedero all’estate del 2000, alla mostra nella Collegiata di San Vittore Martire. Le pareti millenarie e l’atmosfera unica della Canonica
hanno fatto da contorno ideale per la sacralità e l’originalità dell’arte di Candido Lazzarin.
In questi giorni tante persone di Brezzo di Bedero e tantissimi turisti rivolgono il loro pensiero a quel momento di spiritualità profonda vissuto nella nostra Canonica nel lontano 2000, dedicando un pensiero grato e commosso a Candido, al ricordo del suo sguardo fiero e orgoglioso che seguiva i visitatori dell’esposizione.
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