Lombardia | 13 Marzo 2021

Zona rossa in Lombardia, tutti i dettagli su chiusure e spostamenti

Tutte le attività chiuse tranne quelli per il commercio di beni di prima necessità. Le disposizioni in vigore fino al 6 aprile. Ecco il modulo per l'autocertificazione

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Per contrastare la terza ondata di pandemia anche in Lombardia è stata disposta, dal Governo, tramite il decreto legge Draghi, la zona rossa a partire da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile. Così, salvo comprovati motivi di lavoro, salute e necessità, non si potrà uscire di casa.

Da lunedì, infatti, alle chiusure delle scuole, dei ristoranti e dei bar si aggiungeranno quelle di tutti i negozi che non sono legati al commercio dei beni di prima necessità. Lo stop riguarderà anche i centri estetici e anche barbieri e parrucchieri. Gli spostamenti saranno vincolati a motivi di lavoro e di salute, da documentare tramite autocertificazione (per scaricare cliccare qui).

In zona rossa l’autocertificazione è necessaria per uscire di casa per “comprovate esigenze”, quindi anche per uscire dal territorio, andare a casa di parenti o amici e andare in una seconda casa. Ma anche per andare a fare acquisti in più di una persona. Sarà possibile, invece, spostarsi all’interno della propria regione verso una sola abitazione privata, una sola volta al giorno, per un massimo di due persone (minori, disabili e persone non autosufficienti sono escluse dal conteggio).

Spostamenti. È vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dai territori in zona rossa nonché all’interno dei medesimi territori, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza. Sono consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

Scuola. Sono sospese le attività dei servizi educativi dell’infanzia. Le attività scolastiche e didattiche delle scuole di ogni ordine e grado si svolgono esclusivamente con modalità a distanza. Resta la possibilità di svolgere attività in presenza qualora sia necessario l’uso di laboratori o in caso di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali. È sospesa la frequenza delle attività universitarie.Possono proseguire in presenza i corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione in medicina generale, le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie.

Negozi. Le uniche attività che restano aperte sono: supermercati e tutti i negozi di prodotti e generi alimentari, farmacie e parafarmacie, erboristerie, tabaccai, benzinai, negozi di saponi e detersivi, negozi di elettronica, di elettrodomestici, di apparecchiature informatiche e telecomunicazioni, librerie, edicole, cartolerie, negozi per bambini e neonati, profumerie, negozi di biancheria personale, negozi specializzati in articoli sportivi, neegozi di autoveicoli, motocicli e relativi parti ed accessori, fioristi, vivai e negozi di prodotti per il giardinaggio e per l’agricoltura, ottici, fotografi, lavanderie, ferramenta, negozi di vernici e materiali da costruzione, negozi di articoli igienico-sanitari, articoli medicali e ortopedici, negozi per l’illuminazione e i sistemi di sicurezza, negozi di articoli per gli animali, negozi di articoli funerari e cimiteriali.

Rimangono attivi i distributori automatici. Sono sempre permessi gli acquisti via internet, per televisione, per corrispondenza, radio e telefono, mentre sono chiusi i mercati, salvo le attività di generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Chiusi parrucchieri ed estetiste.

Ristoranti e bar. Sono sospese le attività di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense, del catering continuativo su base contrattuale e dei servizi di ristorazione presenti in autogrill, stazioni, aereoporti, ospedali. Consentita la consegna a domicilio. Consentito l’asporto per i ristoranti fino alle 22, per bar e locali fino alle 18.
Sempre vietato il consumo sul posto e nelle vicinanze di bar e ristoranti. Rimangono aperti i servizi di ristorazione negli alberghi, limitatamente ai clienti ivi alloggiati.

Sport. È consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché nel rispetto della distanza di almeno 1 m da ogni persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie. È altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale.

Musei e luoghi di cultura. Sono sospese le mostre. Chiusi i musei e gli istituti di cultura. Aperte le biblioteche e gli archivi con ingressi contingentati e su prenotazione.

Teatri e cinema. Sono sospesi gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, in club o locali assimilabili. Sono sospesi gli spettacoli anche negli spazi all’aperto. Il 27 marzo, dove era previsto, non riapriranno cinema e teatri.

Lavoro. È consigliato limitare la presenza del personale nei luoghi di lavoro (sia pubblici che privati) per assicurare esclusivamente le attività ritenute indifferibili e che richiedono necessariamente tale presenza.

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