Cunardo | 12 Marzo 2021

Cunardo, un nuovo ponte coperto sulla ciclopedonale verso la Valganna

La sindaca Mandelli: “Mi auguro che venga rispettato, la nostra ciclabile è un patrimonio importante”. In programma altri interventi di manutenzione sulla pista

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C’è un nuovo ponte sulla ciclopedonale che da Cunardo porta verso la Valganna, attraversando il letto del Margorabbia, e sembra già aver riscosso l’apprezzamento di molti abitanti del luogo.

“Era un lavoro necessario”, ha spiegato la sindaca di Cunardo Pinuccia Mandelli, dal momento che il ponte precedente era ormai ammalorato e in condizioni di scarsa sicurezza e “con l’occasione abbiamo scelto un progetto che, oltre a essere esteticamente gradevole, prevede una copertura in grado di proteggere la base della struttura. Il concetto che ci ha guidati” – ha aggiunto la prima cittadina – “è quello che un’opera pubblica non debba essere esclusivamente funzionale, ma anche bella”.

A realizzare la nuova costruzione in legno – finanziata, oltre che con fondi propri del Comune, anche da contributi ministeriali, dal Bacino Imbrifero Montano del Ticino e della Comunità Montana del Piambello – è stata dunque una ditta altoatesina specializzata in questo genere di lavorazioni, con un occhio attento anche alla sostenibilità.

La speranza dell’amministrazione cunardese è che il nuovo ponte venga non solo ben accolto dai cittadini, ma che, soprattutto, venga rispettato da tutti: “Ci preoccupano molto gli episodi di inciviltà – sottolinea Mandelli – La nostra ciclabile è un patrimonio importante per il territorio e in tempi come questi abbiamo scoperto tutti quanto sia prezioso avere la possibilità di passeggiare nella natura in sicurezza”.

Proprio per questo motivo nei programmi del Comune rientra una revisione di tutto il percorso della ciclopedonale, per valutare dove occorre intervenire con la manutenzione del verde, specialmente per quanto riguarda le staccionate che – spiega la sindaca – potrebbero essere ricostruite scegliendo materiali più resistenti e provenienti dalla filiera del riciclo, come la plastica.

Benché i fondi per questo genere di interventi siano sempre scarsi e il problema della manutenzione delle opere pubbliche sia fortemente sentito su tutto il territorio, Cunardo non ha intenzione di restare con le mani in mano e, anzi, vuole offrire ai suoi abitanti – e non solo – la possibilità di godere di un luogo che attraversi la natura e che sia il più possibile curato e rispettato, nell’ottica di un turismo di prossimità verso il quale la pandemia globale ha impresso una grande spinta.

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