“Mi auguro che questo sia l’ultimo sacrificio“. Così il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha ufficializzato poche ore fa il passaggio della regione in zona rossa, misura che entrerà in vigore lunedì con il decreto in fase di approvazione da parte dal Consiglio dei ministri.
L’accordo tra Regione e Governo è già stato raggiunto e deve solo essere formalizzato. Un passaggio a nuove restrizioni reso inevitabile dal progressivo peggioramento del numero di contagi su centomila abitanti, schizzato in pochi giorni oltre quota 300, e dunque ben al di là della soglia d’allarme fissata a 250 e per la quale si era già cercato di correre ai ripari, sette giorni fa, adottando le misure della zona arancione rafforzato. Nel frattempo, con il passare dei giorni, la situazione si è fatta particolarmente delicata in almeno otto province: Brescia, Como, Cremona, Lecco, Monza, Milano, Mantova e Pavia, tutte oltre la soglia.
Da lunedì alle chiusure delle scuole, dei ristoranti e dei bar si aggiungeranno quelle di tutti i negozi che non sono legati al commercio dei beni di prima necessità. Lo stop riguarderà anche i centri estetici e, per la prima volta, anche barbieri e parrucchieri. Gli spostamenti saranno vincolati a motivi di lavoro e di salute, da documentare tramite autocertificazione.
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