Solo pochi giorni fa l’amministrazione di Maccagno con Pino e Veddasca aveva comunicato ai cittadini la necessità di ulteriori perizie da parte dei geologi incaricati sulla frana che lo scorso 31 gennaio ha interessato via Arturo Reschigna, causando – tra i diversi disagi – anche la chiusura della piattaforma ecologica.
“La frana è partita dalla frazione di Veddo ed è scesa verso l’alveo del fiume interessando una porzione di terra importante; lì, peraltro, vi abitano due famiglie” – ha spiegato il sindaco Fabio Passera sulle colonne del quotidiano La Prealpina.
“Dopo il primo pronto intervento quantificato in 150mila euro, le successive indagini geologiche e i primi lavori di disgaggio, hanno messo in luce una situazione ben peggiore”, rivelano poi gli amministratori sulla pagina Facebook del gruppo consiliare Impegno Civico MPV: “Una stima più approfondita ha richiesto un ulteriore stanziamento di 215mila euro (per un totale quindi di 365mila euro), indispensabili per la messa in sicurezza dell’area e la riapertura della strada. Senza quel finanziamento, tutto sarebbe rimasto fermo come lo è oggi”.
La riapertura della piattaforma ecologica slitterà ormai con molta probabilità oltre il prossimo 31 marzo, ma le difficoltà non si fermano lì e riguardano anche la gestione del depuratore e le due famiglie residenti nella casa che si trova al di là della frana.
Una buona notizia, però, è arrivata lo scorso mercoledì 3 marzo da parte di Regione Lombardia, che ha concesso al Comune di utilizzare i 215mila euro richiesti sbloccandoli dal finanziamento regionale già concesso per il 2021, dal valore di 980mila euro, per la sistemazione idrogeologica del torrente Giona (per il quale sono previsti altri 650mila euro per il 2022): come riporta Prealpina, l’evento franoso di Veddo è riconducibile a questa tipologia di intervento ed ecco dunque spiegata l’immediata autorizzazione a utilizzare a tale scopo l’acconto erogato a febbraio.
“Ora si tratta di capire i tempi necessari per terminare le opere e riaprire il transito che, fin d’ora, ci immaginiamo non brevi. Ma su questo, saremo più precisi nei prossimi giorni: ci pare già tantissimo quanto fatto”, conclude la giunta Passera mentre il primo cittadino ringrazia la Regione “per l’impegno e la celerità con la quale è intervenuta”, in particolare la Direzione Generale Territorio e Protezione Civile.
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