L’amministrazione di Maccagno con Pino e Veddasca è costantemente impegnata su diversi fronti, per quanto riguarda gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza su tutto il territorio comunale, dal lago alle frazioni montane.
Dopo la frana dello scorso 31 gennaio in via Reschigna, che ha bloccato l’accesso alla piattaforma ecologica del paese, sono immediatamente iniziati i lavori per rimuovere i detriti caduti dalla montagna sovrastante, ma nonostante questi proseguano senza sosta i tempi si stanno allungando. È infatti “in corso di redazione una nuova perizia da parte dei geologi incaricati – spiega la giunta Passera sulla pagina Facebook Impegno Civico MPV – per quantificare le ulteriori risorse (rispetto ai 150mila euro della prima somma urgenza) necessarie a mettere in sicurezza la zona”.
Inevitabile, dunque, anche lo slittamento della riapertura del centro di raccolta, previsto inizialmente per il 31 marzo: “i lavori fin qui finanziati non permetteranno certamente di riattivare in sicurezza il transito”, chiarisce l’amministrazione.
Nel frattempo continuano le opere di messa in sicurezza in Veddasca, con interventi lungo la strada che unisce Campagnano a San Rocco volti a “garantire la tranquillità di chi transita a piedi o in auto, un obiettivo imprescindibile, al quale è impossibile derogare”.
“Sono davvero tantissimi i km di strade comunale a cui bisogna badare, per i molteplici aspetti che li riguardano. Dalla sicurezza allo sgombero della neve, dallo sfalcio dell’erba alla pulizia delle cunette, dall’asfaltatura alla pulizia delle fasce boscate che incombono a monte. Il patrimonio comunale è talmente grande che probabilmente ognuno di noi avrebbe da segnalare un intervento diverso – commentano gli amministratori -. Cercheremo di arrivare ovunque, anche se il modo in cui si procede cerca di perseguire una logica dettata dal tempo e dall’usura. A Garabiolo abbiamo iniziato a ridipingere le ringhiere del nuovo parcheggio e a Pino stiamo restaurando la Cappella mortuaria al Cimitero. Ma poi saremo a Cadero e ad Armio”.
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