La tematica del gioco d’azzardo in Italia resta una delle più discusse dall’opinione pubblica. Lo è praticamente da sempre proprio perché è un settore in via di sviluppo. Pensiamo per esempio a quanto registrato nel 2019, quando il volume delle giocate ha raggiunto quota 110,5 miliardi di euro. Si tratta quindi di una realtà molto forte, che negli anni ha dovuto affrontare importanti fasi e cambiamenti per riuscire a tutelare prima di tutto i giocatori, arrivando a offrire un ambiente sicuro e rispettoso, lontano da illegalità e rischio di frode.
Negli anni sono stati presentati diversi interventi legislativi il cui scopo era di migliorare l’intera situazione, così da regolamentare il gioco d’azzardo in Italia. Ogni fase ha portato con se normative sempre più intense, rigide per riuscire a proteggere le cosiddette fasce più fragili, di giocatori che potevano finire vittime di truffe fiscali e non solo.
Il Gioco D’azzardo Italiano Prima della Regolamentazione
Prima di procedere con la regolamentazione AAMS e l’assegnazione di licenze agli operatori che lavorano online, il gioco d’azzardo italiano riguardava le lotterie e più in generale le “schedine” per le partite di calcio. Sul territorio si poteva poi giocare recandosi in luoghi precisi, in casinò prestigiosi come quello di Venezia e Sanremo, giusto per citarne alcuni.
Parliamo più in generale di attività di scommessa che si sono sviluppate a partire dalla metà del XVI secolo, quando ancora era considerata un lusso per intellettuali e nobili. Molto tempo dopo è diventata invece un richiamo per la classe borghese e i ceti meno abbienti. Ripercorrendo la sua storia, un bivio importante è quello che va dal 1992 al 2002, quando abbiamo assistito alla deregolamentazione del gioco d’azzardo, in un momento delicato. E’ da qui che è stata considerata necessaria una riorganizzazione attinente all’autorizzazione, alla concessione e alla gestione dei giochi. Nulla a che vedere con la situazione attuale, che sia chiaro.
E’ certo però che in un momento di crisi sono aumentate le estrazioni del Lotto, è nato il “SuperEnalotto” e i giocatori si sono riversati nelle scommesse. Il tutto senza considerare che aumentando il numero di possibilità, senza tutelare il giocatore, portava quest’ultimo a esporsi maggiormente non potendo percepire le scarse possibilità di vincita. Ma le strutture terrestri hanno iniziato a vacillare nel momento in cui si sono aperte le porte sulle scommesse sportive e il gioco d’azzardo a distanza. Con la nascita dei casinò online e con i siti sportivi affidabili su NonAAMS.com è diventato necessario fare qualcosa per regolamentare il settore.
Come è Cambiata la Situazione Dopo la Regolamentazione
Tra il 2003 al 2010 lo Stato ha voluto rendere il gioco d’azzardo un settore economico indipendente, cercando di riorganizzare la gestione dei giochi, le scommesse e ogni aspetto correlato alle attività del gioco a distanza. Nel 2002 entra in scena l’AAMS per attuare una serie di ferree normative sull’organizzazione, l’esercizio e il controllo dei giochi. E così si sono registrate le linee guida per sostenere due tipologie di gioco: quello tradizionale e quello a distanza.
Prima sono spariti i videopoker per lasciare spazio alle nuove slot machine per contenere e bloccare le eventuali infiltrazioni criminali o il sostegno di giochi illegali. Dal 2006, con l’incremento delle scommesse provenienti dall’Italia per i bookmakers esteri, si è arrivati a un nuovo capitolo. Il decreto Bersani ha permesso agli operatori esteri di entrare nel mercato italiano attraverso l’eliminazione delle concessioni per i giochi online, ma prevenendo una licenza rilasciata dall’AAMS.
Dal 2012 la ludopatia è stata riconosciuta come patologia e si è lavorato per vietare l’accesso dei minorenni nelle realtà di gioco e scommesse intensificando i controlli. L’AAMS ha poi permesso di riconoscere alle piattaforme meritevoli licenze utili per contrastare l’operato illegale e poco sicuro di alcune agenzie di scommesse che esercitavano sul territorio nazionale.
Dal 2017 è stata imposta la riduzione del numero dei nulla osta sugli apparecchi New Slot per contrastare il GAP riducendo l’offerta di gioco. Ma la vera svolta è quella del 2018, anno in cui è arrivato il Decreto Dignità che ha portato con se il divieto di pubblicità assoluto di scommesse, casinò e giochi che prevedono vincite in denaro.
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