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Brezzo di Bedero | 24 Febbraio 2021

Presepe, “Lasciamo diventare Brezzo un dormitorio o ci uniamo per ricreare il tessuto sociale?”

Un residente di Brezzo di Bedero ci ha inviato una breve missiva per esprimere il proprio parere sullo smantellamento del presepe vivente

Il presepe vivente di Brezzo scalda tutto il luinese. Tutte le foto
Tempo medio di lettura: 2 minuti

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione inviataci alla nostra redazione da Massimo Tettamanzi, un abitante di Brezzo di Bedero che ha voluto esprimere il proprio parere sullo smantellamento delle strutture in legno nelle quali, per anni, è stato allestito il tradizionale presepe vivente.

Il tema ha sollevato gli animi di tutto il paese – amministrazione compresa – ma anche dei comuni limitrofi, sui social e non solo.

Ecco dunque le parole di Tettamanzi, che precisa: “Il 24 dicembre scorso, nel completo rispetto delle norme vigenti in quel momento, abbiamo trasformato la nostra Canonica nella stalla della Santa Natività come negli ultimi anni passati. A nuclei famigliari, coi costumi tradizionali, siamo saliti da varie parti del Paese per onorare la Santa Famiglia fino alla nostra Chiesa. In anticipo di parecchie ore, per ovvi motivi, il nostro parroco ha celebrato la Santa Messa di ‘mezzanotte’ in presenza di nostri compaesani delle nostre parrocchie; tutto questo sempre rispettando tutte le normative di sicurezza”.

LA  RISPOSTA È NELLE NOSTRE MANI. 

Purtroppo sta succedendo davvero: il nostro Presepe sta per essere demolito.

Mi sento di ringraziare parecchie persone. Per prima la proprietaria del terreno che ha permesso di proseguire la nostra Rappresentazione in questi anni. Grazie alle diverse centinaia di persone che in questi quarant’anni hanno realizzato tutto questo! Grazie ai più di quaranta Gesù bambino: a volte all’Epifania il Gesù bambino era diverso. Grazie ai nostri preti. Voglio infine ringraziare il nostro concittadino che ha pensato bene, denunciando dei presunti abusi edilizi, di costringere la padrona del terreno a fare demolire il nostro Presepe, onde evitare possibili grane o sanzioni.

Nella vita apprendiamo preziosi insegnamenti traendo esempio da situazioni o soprattutto persone che incontriamo, sia in positivo che in negativo: quando si perde o non si ha dentro di sé l’Amore si viene a creare un vuoto che, purtroppo, viene riempito da altri sentimenti o stati d’animo come la malfidenza, il pregiudizio, l’invidia, la falsità o addirittura l’odio. La Vita è meravigliosamente complicata perché ci permette in ogni istante di decidere cosa essere e diventare: possiamo scegliere di abbandonare l’Amore e riempirci dei sentimenti sopracitati o di cercare di riempirci sempre di più Amore!

Possiamo scegliere di fare diventare il nostro Paese sempre più un dormitorio, seppur bellissimo, o di ritrovarci tutti insieme, con tutte le nostre diversità e anche i nostri difetti, e ricreare il tessuto sociale, i valori, la coesione che porta all’aiuto reciproco, all’amicizia, alla fratellanza!

Noi stiamo ripulendo i terreni della nostra Canonica per fermarne la rovina e strapparla ai rovi: siamo in pochi ma è un inizio! Cosa vogliamo essere? Il Presepe è solo un importante punto di partenza, l’obiettivo è, secondo me, molto più importante! Al sabato mattina siamo su e, più saremo e più il nostro Paese rinascerà!

Questa è una grande opportunità che ci viene offerta e per questo ringrazio il nostro concittadino e tutti quelli che, purtroppo, la pensano come lui! Grazie Mauro Berti ti mando un abbraccio! Buona Quaresima a tutti!

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