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Germignaga | 17 Febbraio 2021

Germignaga, come nasce un marchio: la storia di Caria TextiLine che compie 26 anni

Rita Caria parla dall'importante traguardo raccontando l'origine del suo brand: innovazione, esperienza in Svizzera, grafica, stampa digitale e ricamo per abbigliamento

Tempo medio di lettura: 5 minuti

In occasione del 26esimo anniversario di Caria TextiLine, nota attività di Germignaga, la titolare Rita Caria esprime la sua gratitudine a chi ‐ clienti e fornitori tutti – ha dato fiducia all’azienda durante questo lungo periodo. “Il 2020, è stato un anno particolarmente difficile, così ho trovato fosse inopportuno celebrare il 25esimo anniversario. Il mio pensiero va al dramma della pandemia che coinvolge e affligge l’intera umanità”, commenta Rita.

Nel mese di gennaio dello scorso anno, per la ricorrenza, lo staff ha fatto stampare dei cataloghi di 490 pagine, contenenti tutti gli articoli trattati, riuscendo a distribuirne solo una piccola parte dopo la riapertura di maggio, rimarranno comunque ancora validi per tutto il 2021.

“Per quanto mi riguarda ‐ continua Rita ‐, il periodo del lockdown è stato un’opportunità per riprendere fiato, per portare alla ribalta l’inventiva, la creatività che da qualche tempo era latente. Durante la pausa forzata, ho avuto modo di sfogliare vecchie agende e leggere gli appunti del passato. Ho rivissuto il percorso che mi ha portato ad aprire la ditta Caria TextiLine, che posso sintetizzare in sei parole: incontri, destino, determinazione, passioni, creatività, libertà“.

Quel percorso riemerge oggi dal cassetto dei ricordi più preziosi, e la sua valenza diventa doppia: da una parte c’è la celebrazione dell’importante traguardo, dall’altra compare un fondamentale messaggio di fiducia nel presente, partendo da quanto di buono è già stato scritto nella propria biografia professionale. Significato e interessante il racconto di Rita Caria, che parte dalla nascita di un nuovo stimolante progetto imprenditoriale sul finire del secolo scorso.

Ad inizio anni ’90 – inizia Rita -, ero responsabile commerciale di una ditta elvetica con oltre 120 dipendenti, l’azienda produceva abbigliamento per il settore militare. Con il mio arrivo, la produzione venne convertita in abbigliamento professionale e promozionale. Durante i miei incontri lavorativi, conobbi una persona sposata con un giovane imprenditore tedesco, nacque una bella amicizia con assidue frequentazioni. Nel corso di una cena, il marito, mi parlò di un suo progetto imprenditoriale; intendeva lanciare un nuovo brand svizzero per introdurre sul mercato due linee di scarponi da snowboard; ai tempi sport agli albori praticato da giovanissimi. Mi chiese se fossi interessata ad entrare in società per seguire il settore tessile a supporto e sviluppo del brand”.

La proposta per Rita era interessante e, dopo diversi mesi, ha deciso di entrare in società. “Iniziammo la fase della realizzazione del campionario, gli scarponi erano prodotti da un’azienda di Montebelluna nel Veneto, la linea tessile a Bisceglie e Barletta in Puglia. L’abbigliamento sportivo si presentava ben curato nei particolari, un brand accattivante riprodotto con sistemi di stampe innovative per l’epoca, come l’alta frequenza, il flock, le stampe serigrafiche con pigmenti fluo, ricami con filati ad effetto”.

L’attività imprenditoriale richiedeva un investimento cospicuo di tempo e denaro, e Rita ha sempre tenuto sotto controllo i costi di viaggio, hotel, pranzo e cena. Spesso dormiva fuori casa tutta la settimana ed è capitato diverse volte, per questioni di superamento del budget, di dormire in auto a temperature rigide, di saltare i pasti, ma credeva fortemente nel progetto ed era determinata a raggiungere gli obiettivi.

“Una volta pronti con il campionario – prosegue ancora -, partecipammo alla fiera ISPO di Monaco di Baviera, una delle più grandi esposizioni di articoli sportivi al mondo. Il risultato fu eccellente, avevamo chiuso contratti con distributori importanti di diverse parti del mondo. La chiave del successo fu indubbiamente un settore ancora in pieno sviluppo, innovazione, qualità, prezzo e tanto entusiasmo di gioventù”.

“Avevamo avuto l’idea di offrire con un piccolo supplemento di prezzo la possibilità di personalizzare scarponi e abbigliamento con loghi delle diverse località sciistiche, era un servizio nuovo e incentivante – continua Rita -. In una nota località sciistica, mi fu chiesto di realizzare un logo che racchiudesse tutte le caratteristiche del luogo, osservai attentamente gli elementi costitutivi di paesaggio e località. Quando tornai in azienda, parlai con il grafico, cercai di trasmettergli la mia visione, il grafico eseguì diverse bozze, tutte generiche, essendo stata sul posto, avevo immaginato qualcosa di più autentico, presi una giornata intera per lavorare insieme al grafico e realizzare il logo definitivo, così ho iniziato ad avvicinarmi alla grafica, per necessità, per non perdere tempo. Iniziai a frequentare dei corsi di grafica con software non ancora diffusi in lingua italiana, divenne una vera e propria passione“.

Nel febbraio del 1995 Rita ha iniziato a cercare un piccolo ufficio/laboratorio in Italia per sviluppare grafiche e disegni e realizzare campionature con la tecnica della stampa digitale, “stampa termoadesiva”, per poi delegare la produzione definitiva all’azienda serigrafica di fiducia. Trovò un locale a Germignaga, si annunciò in Comune, in quell’occasione, e all’interno dell’ufficio della polizia locale  conobbe l’allora sindaco Garagnani. “Mi fece alcune domande sull’attività e mi augurò una lunga e proficua permanenza a Germignaga – afferma ancora Rita -, ebbi la sensazione di sentirmi come a casa, ma la mia intenzione era di trasferire l’attività a Luino appena avessi trovato un locale libero”.

In quel periodo, nelle nostre zone, la stampa digitale, era una novità, permetteva di realizzare capi singoli come magliette, felpe, polo e altri capi d’abbigliamento, Rita, ancor oggi, si può certamente ritenere una pioniera del settore. Negli anni a venire, a seguito dei costi più accessibili di software e macchinari di stampa digitale, atre realtà locali si sono indirizzate a questo tipo di attività.

Nel 1999, acquistai un locale più confortevole nel centro storico di Germignaga, registrai il brand Caria, da allora tutti i capi d’abbigliamento vengono forniti con l’etichetta riportante il brand seguito dalla scritta Germignaga. Un modo per promuovere indirettamente anche la meritevole località lacustre”, afferma ancora Rita.

“Tutti conoscono Luino, viceversa Germignaga, oltre la difficoltà degli stranieri di pronunciarne il giusto nome, non’è nota a tutti, questo riguarda sia i clienti esteri che quelli italiani – racconta Rita -. Nello stesso anno, cominciai ad avvicinarmi alla grafica per realizzare programmi ricamo, frequentai un corso notevolmente formativo e appassionante, acquistai software e macchinario per realizzare piccole campionature, dopo circa 3 anni acquistai un macchinario industriale multiteste e cominciai a fare produzioni interne”.

A supporto arrivò anche mia figlia Valentina, che dopo il diploma di tecnico commerciale, conseguì un master in digital graphic designer. Apportò un valore aggiunto all’attività, cominciò a realizzare applicazioni di strass Swarovski termoadesivi e stampe termoadesive usate nel settore della moda, più affini alla sua personalità. Seguiva la vendita al privato, negozi, aziende e società sportive locali”, va avanti.

Caria Textiline negli anni ha fornito trasversalmente ad aziende del ramo della grande distribuzione, dell’industria, della logistica, del turismo, della comunicazione, degli eventi e intrattenimento, enti pubblici, agenzie pubblicitarie, privati, attività di grandi, medie e piccole dimensioni.

“Grazie a questa mia passione diventata una professione – conclude Rita -, ho avuto e ho tuttora la libertà di sperimentare, coltivare e sviluppare passioni creative; la possibilità di viaggiare, di conoscere, di confrontarmi, di crescere, libertà di scegliere e decidere; la libertà di non aver fretta dei risultati. Ho cambiato filosofia di vita, trovando risposte e soluzioni non convenzionali al solito business, perché alla fine è il piacere in ciò che si fa che genera sano entusiasmo e reale felicità, tutto il resto è eccedenza”.

Per qualsiasi ulteriori informazione consultare la Pagina Facebook, visitare il sito internet www.caria.eu o chiamare il numero di telefono 0332 53 76 06.

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