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Varese | 16 Febbraio 2021

Univa e Finlombarda Spa: ecco gli strumenti per il rilancio dell’industria varesina

Le previsioni del Presidente Roberto Grassi: “Nel 2021 la quota di imprese del territorio che continuerà ad investire supererà il 60%. Sostenere voglia di innovazione”

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Da una parte le esigenze di liquidità, dall’altra la necessità di risorse per programmare gli investimenti necessari sui fronti dell’innovazione, del riposizionamento sui mercati, della sostenibilità: è anche su questi temi che si gioca il futuro e la capacità di ripresa del sistema produttivo.

A porli al centro dei riflettori è il ciclo “Approfondimenti di Finanza – Scuola d’Impresa” organizzato dall’Area Finanza dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese con lo scopo di aiutare le aziende, con consigli utili, molto pratici e immediatamente spendibili, a districarsi in una crisi economica scatenata dalla pandemia.

Obiettivo del primo incontro del 2021 che si è tenuto ieri pomeriggio in modalità webconference è stato quello di presentare in maniera organica alle imprese varesine le opportunità di finanziamento e le misure di intervento gestite da Finlombarda Spa per il rilancio economico della Lombardia.

Ad aprire i lavori è stato l’intervento del Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha dichiarato: “La situazione che stiamo vivendo e che vivremo è difficile. Lo confermano le previsioni del FMI che ha rivisto al ribasso le stime di crescita per l’Italia nel 2021. I nostri imprenditori hanno bisogno di fiducia e risorse finanziarie: non manca infatti la voglia di ripartire. Regione Lombardia è intervenuta tramite Finlombarda sia per favorire l’accesso al credito per le PMI, sia con un piano di investimenti da 4 miliardi per far ripartire alcune filiere e sia con un piano indennizzi per le categorie escluse dai ristori da parte del Governo. Anche nell’ambito del Recovery Fund Regione ha fatto la sua parte presentando progetti per 36 miliardi di euro per lo sviluppo sostenibile, la digitalizzazione, le grandi infrastrutture, la ricerca e l’innovazione. Finlombarda ha avuto la capacità di essere dalla parte degli imprenditori nel dare risposte rapide e sintetiche. La direzione intrapresa è quella giusta per contribuire fattivamente al rilancio della Lombardia, perché se non riparte la Lombardia, non riparte il Paese. Ce la faremo”.

Quello della finanza d’impresa è un tema fondamentale nella costruzione di un sistema economico sostenibile, come sottolineato dal Presidente dell’Unione degli Industriali della Provincia di Varese, Roberto Grassi: “Veniamo da un 2020 che è stato difficilissimo, il più duro nella nostra storia recente. Nonostante questo, le imprese industriali varesine non hanno mai smesso di investire. Secondo le ultime rilevazioni dell’Ufficio Studi di Univa, nel corso dell’anno, il 62% del sistema manifatturiero del nostro territorio ha effettuato almeno un investimento. Il 66% lo ha fatto per sostituire o ammodernare i propri impianti. Il 39% per ampliare la propria capacità produttiva. Il 31% per fare ricerca e sviluppo. Dati importanti e non scontati di fronte ad uno scenario pandemico. Un segnale di fiducia che non verrà meno nel 2021. Le nostre aspettative anche per quest’anno evidenziano una quota di aziende che continuerà a investire abbondantemente sopra il 60%. Questa voglia di innovazione deve essere però sostenuta. Non chiediamo come imprese sussidi o aiuti. Chiediamo al sistema pubblico e a realtà fondamentali per la nostra crescita, come Finlombarda, semplicemente velocità di esecuzione, strumenti di facile accesso, snellimento burocratico nelle pratiche e, perché no, un tutoraggio nella fase di istruttoria delle domande. Le imprese stanno dimostrando quanto l’investimento nell’industria non sia una scommessa, ma la strategia vincente per costruire un futuro per il territorio e per incrementare le sue capacità di uscire più forte da questo momento così complicato”.

“Regione Lombardia e la sua società finanziaria, Finlombarda Spa, prestano particolare attenzione sia all’attuale congiuntura economica, sia a quella che si prospetta per i prossimi mesi. La probabilità media di default (imprese a rischio di fallimento) nel 2021 viene quantificata sulla scorta del quadro macroeconomico non inferiore al 6%. Il tasso di default nel periodo pre Covid era del 4,5%. L’epidemia ha avuto un impatto rilevante sugli equilibri dei conti economici, finanziari e patrimoniali delle aziende, che sono da ripristinare per la tenuta del sistema; le banche possono e devono essere parte della soluzione. Sono auspicabili interventi per la ricapitalizzazione delle imprese e la proroga delle garanzie pubbliche oltre ad un importante apporto del sistema del credito nel superamento delle difficoltà aziendali in una nuova logica di reciproca trasparenza nel rapporto banca-impresa. Le banche devono avere modelli nuovi di intervento, le imprese devono avere progetti credibili e bancabili”, ha dichiarato Ignazio Parrinello, Consigliere Delegato di Finlombarda Spa.

Giovanni Rallo, Direttore Generale di Finlombarda Spa, ha infine presentato i prodotti di finanza agevolata e dell’area ‘corporate banking’ per la liquidità (Credito Adesso Evolution, Più Credito alla Lombardia, le iniziative di moratoria) e gli investimenti (Al Via, Turnaround Financing, Syndicated loans, Leveraged & Acquisition Finance, basket bond e minibond, Credito PPP) rivolti alle imprese lombarde.

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